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L'era digitale è iniziata nel segno del cloud

Virgilio Chelli
·4 minuto per la lettura
L'era digitale è iniziata nel segno del cloud
L'era digitale è iniziata nel segno del cloud

GAM Investments vede nel 2021 l’inizio della fine di una crisi senza precedenti e crede che l’accelerazione imposta dalla pandemia sia stata un grande "beta test" per una serie di trasformazioni economiche e sociali

L’irruzione del virus sulla scena globale un anno fa ha inizialmente causato sui mercati un sell-off generalizzato, con perdite concentrate sui settori più duramente colpiti, poi sono intervenuti governi e con massicci incentivi fiscali e monetari mai visti prima, alimentando un violento rimbalzo che ha portato l'S&P 500 e il Nasdaq a risalire rispettivamente del 68% e dell’84% dai minimi di marzo. Ora il 2021 appena iniziato potrebbe essere l’inizio della fine di una crisi senza precedenti, nel segno di una nuova era digitale appena iniziata.

CLOUD AL CENTRO DELLA TRANSIZIONE

Lo sottolinea Mark Hawtin, Investment Director e gestore del GAM Star Disruptive Growth di GAM Investments, secondo cui i lockdown hanno imposto alle aziende cambiamenti di enorme portata in pochissimo tempo, dando vita al più grande beta test del lavoro da remoto. Le imprese che non avevano inserito la digitalizzazione tra le priorità si sono rese improvvisamente conto che doveva diventare una componente fondamentale per sopravvivere in futuro. Al fulcro di queste tematiche, secondo l’esperto di GAM, c’è il cloud, senza il quale lavoro remoto e capacità di ampliare rapidamente i sistemi non sarebbe stato possibile.

DIFFUSIONE DEL LAVORO REMOTO

Analogamente, l’adozione delle applicazioni SaaS, che sta per "Software as a Service", ha consentito alle aziende di crescere rapidamente senza investimenti fissi eccessivi. Hawtin cita un sondaggio Deutsche Bank secondo cui dopo il Covid il 57% dei professionisti dei mercati finanziari lavorerà da remoto tra uno e tre giorni la settimana, mentre Hitachi Capital ha rilevato che il 55% dei lavoratori di real estate e costruzioni ha chiesto maggiori opportunità per lavorare da remoto per evitare il tragitto casa-lavoro e uno studio Gartner ha evidenziato che il 74% delle società intende far lavorare da remoto almeno alcuni dipendenti in via definitiva.

LA CRESCITA DEL CLOUD

Per questo, secondo l’esperto di GAM, la domanda di applicazioni e strumenti basati sul cloud è destinata ad aumentare e guardando al 2021 si può già intravedere che siamo “all’inizio della fine” della crisi. Alcune delle aziende più trascurate nel 2020 presentano buone opportunità quando verranno eliminate le restrizioni, come quelle attive nell’industria dei viaggi, dove esiste una forte domanda repressa, che rappresenta un’opportunità per gli investitori, anche se la ripresa sarà lunga e lenta, e i ricavi non torneranno ai livelli del 2019 per diversi anni.

PIL DIGITALE DESTINATO A CRESCERE

Oltre alle opportunità cicliche, l’esperto di GAM segnala quelle strutturali, offerte da un mondo che sta passando da miliardi di dispositivi a migliaia di miliardi di dispositivi, legati all'Internet of Things e al Digital 4.0, affermando che “ci troviamo a un punto d’inflessione da cui si può veramente decollare”. Hawtin stima che le interazioni di dati per utenti connessi siano destinate a crescere di otto volte nel 2025 rispetto alle 584 al giorno del 2015, indicando che la digitalizzazione è solo agli inizi. Negli Stati Uniti, il Pil digitale è ancora solo il 5% del totale ma si sta sviluppando su molteplici piani, in particolare sanità, trasporti, robotica, fino all’automazione del lavoro della conoscenza.

OPPORTUNITÀ SMISURATE

Secondo l’analisi di GAM, al fulcro del Digital 4.0 c’è il cloud con opportunità smisurate, rispetto alla penetrazione attuale ancora inferiore al 10%. Dopo la violenta accelerazione del 2020, nel 2021 le pressioni alla digitalizzazione per il lavoro remoto diminuiranno un po’, ma saranno sostituite dalla necessità di utilizzare la tecnologia come strumento di riduzione dei costi. Secondo la mappa del Digital 4.0 delineata da GAM Investments, la prossima fase riguarderà principalmente Internet of Things, il 5G, i dati e l’intelligenza artificiale.

IL CICLO DELLA CREAZIONE DI DATI

Secondo GAM Investments, saranno questi i fattori da cui emergeranno le principali opportunità nei prossimi 5/10 anni. Mentre il Digital 3.0 è stato il ciclo delle piattaforme, quello 4.0 sarà il ciclo della creazione di dati e dello sfruttamento del vantaggio competitivo. La connettività generale, sempre più in tempo reale, trainerà il cambiamento nei settori che non hanno ancora subito gravi sconvolgimenti, tra cui l’automazione del lavoro della conoscenza, sanità, trasporti, industriali e fintech.