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L'eterno dilemma delle donne in gravidanza: si può bere caffè oppure no?

Di Giulia Cangianiello
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Danielle MacInnes on Unsplash
Photo credit: Danielle MacInnes on Unsplash

From ELLE

Bere caffè in gravidanza, si può oppure no? Questa è una delle domande che le donne in dolce attesa si pongono da sempre e sulla quale trovano spesso risposte contrastanti. Ci pensa però l'Organizzazione Mondiale della Sanità a fornire un'indicazione ben precisa: non più di 200-300 milligrammi al giorno che corrispondono a più o meno a due/tre tazzine di espresso. Quindi, secondo quanto stabilito dall'OMS, bere caffè è ammesso ma senza esagerare. Un compromesso accettabile, diciamo noi: sì, ma con moderazione. Ora, però arriva un nuovo studio a ribaltare le linee guida ufficiali e, con grande dispiacere per le donne incinte attanagliate dalla voglia incredibile della bevanda dal colore nero e dal profumo intenso, pone il divieto totale sulla caffeina in gravidanza. A chi dare retta allora? Proviamo ad andare un po' più a fondo di questa ricerca e a capire se dovremo davvero rinunciare per 9 mesi al piacere di un buon espresso napoletano.

A portare avanti lo studio pubblicato su BMJ Journal, che si distacca radicalmente da quanto è stato detto fino ad oggi sul tema, ci ha pensato il team di ricercatori del Professor Jack E. James dell'Università di Reykjavik, in Islanda, che è partito dall'analisi di oltre di 1.200 studi già esistenti ed effettuati negli ultimi 20 anni sull'effetto della caffeina nelle donne in attesa di un figlio. Ognuno di questi articoli includeva parametri in merito alle sei categorie relative alla problematiche associate alla gravidanza, quali: aborto spontaneo, peso basso alla nascita o dimensione più piccola rispetto all'età gestazionale, parto pre-termine, leucemia infantile, sovrappeso e obesità. I ricercatori hanno quindi notato una correlazione notevole a livello statistico tra il consumo di gravidanza e questi possibili risvolti negativi pre o post parto. Da qui dunque, la deduzione secondo la quale sarebbe bene evitare in assoluto di assumere caffè durante la dolce attesa, che mette in discussione le indicazioni dell'OMS: "Le attuali dimostrazioni non supportano il parere sanitario secondo il quale assumere 'moderate' quantità di caffeina in gravidanza sia sicuro. Al contrario, le ulteriori prove scientifiche dimostrano il punto di vista per il quale le donne incinte o che stanno pianificando una gravidanza dovrebbero evitare la caffeina."

Ecco allora riaprirsi l'eterno dilemma: caffè sì o caffè no in gravidanza? Noi abbiamo chiesto un parere al dott. Luigi Fasolino, ginecologo ostetrico, esperto in chirurgia della fertilità, che sposa le direttive dell'OMS in materia: “Ad oggi la letteratura scientifica ci suggerisce che assumere circa 300 mg al giorno di caffeina (pari al massimo a due tazzine di caffè) non rappresenti un serio problema o rischio per una gravidanza in atto. Tale quota non sembra esporre a rischi né la madre né il feto, ovviamente considerando sempre la storia clinica di ogni singola paziente ed eventuali patologie preesistenti." E aggiunge: "Sono invece ancora in fase di studio gli eventuali rischi legati al consumo di una dose quotidiana di caffeina superiore a 300 mg, per cui il mio consiglio resta quello di non superare la quota raccomandata”.

Caffè sì, o caffè no durante la dolce attesa dunque, noi fino a prova contraria, senza eccedere, continuiamo a seguire quanto ci viene indicato a livello ufficiale concedendoci sempre quel piccolo piacere di un espresso alla mattina.