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##L'euro a minimi da inizio giugno, testa supporto a 1,12 dollari

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Roma, 14 giu. (askanews) - L'euro continua a calare sul finale di settimana, con un minimo a 1,1202 dollari in serata la valuta condivisa fluttua sui minimi da due settimane a questa parte. All'opposto il dollaro riceve spinte rialziste sia dagli ultimi dati macroeconomici - un aumento delle vendite del commercio al dettaglio marginalmente inferiore alle attese a maggio, accompagnato tuttavia da una revisione in meglio dei dati di aprile - sia dai timori di nuove tensioni sul fronte del commercio internazionale.

Oltre alle persistenti tensioni con la Cina, non è da escludere che il presidente Usa Donald Trump rilanci il contenzioso anche con Europa e Giappone, tramite nuovi dazi. Nel frattempo diversi dei dati che giungono dall'unione valutaria sono all'insegna della debolezza. Ieri quelli sulla produzione dell'industria hanno evidenziato una nuova contrazione ad aprile, dopo quella già subita a marzo.

Inoltre l'euro risente della correzione di trotta espansiva decisa la scorsa settimana dalla Bce, che ha prolungato di almeno altri sei mesi, fino a tutta la prima metà del 2020, la fase di tassi ultra bassi.

C'è da dire che anche il dollaro risente di aspettative di ammorbidimento della linea da parte della Federal Reserve, la prossima settimana non sono attese decisioni del Fomc, il braccio che governa la politica monetaria che si riuninirà martedì e mercoledì. Tuttavia tra analisti e mercati si consolida l'aspettativa di variazioni nella retorica della Fed che spianino la strada a un taglio dei tassi di interesse a luglio. Sempre la prossima settimana tornerà a intervenire il presidente della Bce, Mario Draghi, in occasione del forum dell'istituzione a Sintra, in Portogallo.