Italia markets open in 1 hour 35 minutes
  • Dow Jones

    30.273,87
    -42,45 (-0,14%)
     
  • Nasdaq

    11.148,64
    -27,77 (-0,25%)
     
  • Nikkei 225

    27.388,41
    +267,88 (+0,99%)
     
  • EUR/USD

    0,9920
    +0,0035 (+0,36%)
     
  • BTC-EUR

    20.483,44
    +11,78 (+0,06%)
     
  • CMC Crypto 200

    461,64
    +3,23 (+0,71%)
     
  • HANG SENG

    18.051,66
    -36,31 (-0,20%)
     
  • S&P 500

    3.783,28
    -7,65 (-0,20%)
     

Liberati gli ostaggi della banca a Beirut

Il rapitore di Beirut
Il rapitore di Beirut

I dipendenti di una banca libanese presi in ostaggio a Beirut sono stati finalmente liberati. Un uomo armato aveva chiesto di sbloccare il suo conto corrente. Il rapitore è sostenuto da numerosi manifestanti che insorgono contro il governo.

Beirut, liberati i dipendenti di una banca tenuti in ostaggio

La banca presa di mira è situata in via Hamra, a Beirut, capitale del Libano. L’uomo è entrato a volto scoperto, armato di mitra e con una tanica di benzina pretendendo 210.000 dollari. Dopo lunghe trattative, il rapitore ha accettato la cifra di 30.000 dollari ed ha liberato i dipendenti della banca che teneva in ostaggio. Purtroppo, a causa di una delle più grandi crisi economiche della Nazione, non è la prima volta che il Libano è protagonista di questi episodi. Intanto molti manifestanti hanno difeso il rapitore ed hanno continuato a protestare contro il governo chiedendo di sbloccare i loro conti.

La crisi economica in Libano

Il motivo che ha portato il rapitore a compiere tale gesto è stata l’esasperazione che stanno vivendo molti cittadini libanesi. All’uomo, come a tanti altri, è stato bloccato il suo conto corrente a causa di una grossa crisi economica. Il governo libanese, dal 2019, ha deciso di congelare tutti i risparmi in euro e in dollari. Al momento la Lira libanese, come si apprende dal quotidiano La Repubblica, si è svalutata più del 95% rispetto al dollaro statunitense. Secondo le stime delle Nazioni Unite, l’80% della popolazione residente in Libano è stata ridotta in stato di povertà a causa del default finanziario