Italia markets close in 2 hours 41 minutes
  • FTSE MIB

    22.278,52
    +133,46 (+0,60%)
     
  • Dow Jones

    30.046,24
    +454,97 (+1,54%)
     
  • Nasdaq

    12.036,79
    +156,15 (+1,31%)
     
  • Nikkei 225

    26.296,86
    +131,27 (+0,50%)
     
  • Petrolio

    45,36
    +0,45 (+1,00%)
     
  • BTC-EUR

    16.262,29
    +68,77 (+0,42%)
     
  • CMC Crypto 200

    383,22
    +13,47 (+3,64%)
     
  • Oro

    1.814,50
    +9,90 (+0,55%)
     
  • EUR/USD

    1,1906
    +0,0010 (+0,08%)
     
  • S&P 500

    3.635,41
    +57,82 (+1,62%)
     
  • HANG SENG

    26.669,75
    +81,55 (+0,31%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.503,45
    -4,53 (-0,13%)
     
  • EUR/GBP

    0,8925
    +0,0023 (+0,26%)
     
  • EUR/CHF

    1,0840
    +0,0008 (+0,07%)
     
  • EUR/CAD

    1,5491
    +0,0035 (+0,23%)
     

Licenziamenti, braccio di ferro governo-sindacati

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
·1 minuto per la lettura
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
(Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

Una riunione tesa quella tra governo e sindacati sui temi della manovra. Il secondo round tra i ministri dell’economia, Roberto Gualtieri, e del Lavoro, Nunzia Catalfo, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri inizia con oltre un’ora di ritardo sulla tabella di marcia e dopo circa due ore viene sospeso.
Per rispettare le norme anti-covid l’incontro è a distanza, così come lo sono le posizioni degli interlocutori. Il braccio di ferro, secondo quanto viene riferito, è sul tema caldo dello stop ai licenziamenti e l’estensione della cig Covid.

La linea del governo era già stata ribadita: una proroga della Cassa integrazione Covid fino a fine anno per garantire la copertura a chi avesse esaurito le settimane a disposizione già da metà novembre e il blocco dei licenziamenti fino al 31 dicembre 2020. Misure ritenute inaccettabili dai sindacati. La posizione di Cgil, Cisl e Uil è chiara: finchè dura l’emergenza, occorre proteggere il lavoro e le imprese.
Il blocco dei licenziamenti deve essere prorogato sino almeno al 21 marzo per “avere il tempo”, mentre si discute “una vera riforma degli ammortizzatori sociali” sottolinea il leader della Cgil, Maurizio Landini.
Dall’ inizio della pandemia, evidenzia Annamaria Furlan della Cisl, “abbiamo perso oltre 700mila posti di lavoro, sarebbe ingiustificabile e insopportabile allargare le maglie e perdere ulteriori centinaia di migliaia di posti di lavoro”.
“La crisi sociale è dietro l’angolo e noi siamo molto preoccupati: chiediamo alla politica e al Governo di non chiudere gli occhi” dice Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.