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Liguria, Trasportounito: Tir verso il fermo su collasso autostrade

Sen

Roma, 30 giu. (askanews) - "Non siamo noi a decretare il fermo tecnico dell'autotrasporto. I nostri mezzi si fermano perch il sistema autostradale ligure e, per conseguenza, del nord ovest collassato e rende impossibile qualsiasi attivit di presa e consegna delle merci, nonch la sopravvivenza delle attivit di autotrasporto e logistica". Lo afferma Giuseppe Tagnochetti, responsabile di Trasportounito in Liguria sui rallentamenti che in questi giorni si registrano sulle autostrade liguri.

"Spettava e spetta al Governo - prosegue Tagnochetti - garantire la libera circolazione delle merci, la libert delle imprese e la tutela del sistema economico. Se poi emergeranno responsabilit del concessionario, oppure carenze evidenti nei controlli pubblici sul rispetto dei contratti di concessione, ci non riguarder l'autotrasporto ma i rapporti fra Stato e imprese private".

"A recitare la parte dell'agnello sacrificale - prosegue Tagnochetti, - non ci stiamo pi. Ogni livello di guardia stato superato in una recita quotidiana sulla pelle dell'autotrasporto. Ci uniamo alle dichiarazioni di protesta che il Presidente della Camera di Commercio di Genova ha lanciato in rappresentanza di tutte le categorie economiche. Ora basta: se entro 48 ore non saranno individuate soluzioni come corsie preferenziali, ripristino della normale viabilit, riapertura di gallerie e viadotti limitando i lavori a precise e inderogabili fasce orarie, l'autotrasporto avvier forme di protesta fino al fermo tecnico definitivo dei servizi".

"Quello in atto - prosegue Tagnochetti - un attacco criminale contro l'autotrasporto e qualcuno, anche davanti alla magistratura, dovr rispondere a questi interrogativi: come mai nei mesi del lockdown il Ministero dei Trasporti non ha completato e forse neppure iniziato i controlli sulla rete? Chi si assume la responsabilit di costringere gli autotrasportatori, fermi per ore in coda, a violare tutte le norme sui tempi di guida e sulla sicurezza? Chi risarcir alle nostre aziende e a tutto il sistema commerciale e industriale l'enorme danno economico e di produttivit conseguente che stanno sostenendo e che sar oggetto di una richiesta danni da parte della categoria? Chi responsabile del diniego opposto persino alla richiesta di garantire la gratuit di alcune tratte? Chi si far carico del costo degli incidenti sulla strada, del fallimento delle aziende e della disoccupazione che si sta generando? Dove erano tutti i controllori pubblici - conclude - che tentano oggi in venti giorni di ovviare all'assenza di anni nelle verifiche di sicurezza di gallerie e viadotti, dopo aver comodamente indossato una benda sugli occhi per decenni e decenni?".