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"L'immunità al covid è massima tra i 4 e i 15 anni": i risultati di uno studio

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·2 minuto per la lettura
(Photo: Halfpoint via Getty Images)
(Photo: Halfpoint via Getty Images)

La gravità della maggior parte delle malattie infettive, compreso il covid, risulta essere al minimo nei bambini in età scolare, ossia tra i 5 e i 14 anni. Lo rivela una ricerca pubblicata su Scientific Data, secondo cui il sistema immunitario umano potrebbe iniziare a perdere la capacità di proteggersi dalle infezioni prima di quanto si pensasse.

Lo studio, guidato dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha analizzato i dati di 32 diverse malattie infettive, 19 virali e 13 batteriche, osservando il tasso di ospedalizzazione e mortalità, in base alle fasce d’età. Malattie come poliomielite, morbillo, Hiv, tubercolosi, tifo e meningite meningococcica sono più gravi invece ventenni, rispetto agli appartenenti alla fascia 5-14 anni. Alcune infezioni - tra cui il covid, la peste e l’epatite A e B - tendono ad aggravarsi di più con l’avanzare dell’età. La dengue è risultata essere l’unica infezione di cui si sia registrata una maggiore aggressività nei bambini in età scolare.

Le conclusioni suggeriscono che l ’“invecchiamento immunitario” può iniziare molto prima di quanto si pensasse in precedenza. I ricercatori affermano che questi risultati potrebbero avere importanti implicazioni per la comprensione della resistenza alle infezioni, della programmazione ottimale dei vaccini, della progettazione dei farmaci e delle politiche di protezione della salute nel corso della vita.

“Sappiamo che i bambini sono particolarmente vulnerabili alle malattie infettive a causa del loro sistema immunitario immaturo e gli anziani sono vulnerabili a causa del deterioramento immunitario. Sorprendentemente poco si sa di come la risposta all’infezione cambia tra questi estremi di età”, ha dichiarato la professoressa Judith Glynn, autrice principale dello studio.

I ricercatori hanno analizzato 140 insiemi di dati provenienti da diversi tipi di studi e relativi a 32 malattie infettive, 9 virali e 13 batteriche. Questi includevano studi dell’era pre-antibiotico e pre-vaccino, per comprendere le risposte naturali all’infezione. Hanno scoperto che, mentre la maggior parte delle malattie risulta meno severa nei bambini in età scolare, in molti casi la gravità è aumentata nei giovani adulti, in particolare per poliomielite, tifo, tubercolosi, morbillo, vaiolo, varicella, HIV, mononucleosi infettiva e febbre gialla.

Nel caso della Sars, covid-19 ed epatite A, la malattia iniziava a risultare più aggressiva dai 40 anni. Covid e Sars hanno variazioni più nette in base all’età: risulta lieve nei bambini e ha tassi di mortalità elevati negli anziani. “I nostri risultati suggeriscono che il picco della risposta immunitaria viene raggiunto durante l’età scolare e quindi inizia a diminuire molto prima di quanto si pensi attualmente, in alcuni casi già a partire dai 15 anni”, ha spiegato la dottoressa Glynn.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.