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L'impegno di Schroders in Amazon per far crescere gli standard lavorativi

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
L'impegno di Schroders in Amazon per far crescere gli standard lavorativi
L'impegno di Schroders in Amazon per far crescere gli standard lavorativi

Per “azionariato attivo” si intende l’influenza esercitata dagli asset manager verso le aziende in cui investono al fine di incentivare pratiche responsabili

Migliorare la comprensione di un'azienda, incoraggiare il cambiamento e, attraverso il voto nelle assemblee societarie, sollecitare il management a renderne conto. È questo l’approccio di Schroders in tema di ‘azionariato attivo’, quell’insieme di metodi con cui gli asset manager influenzano il comportamento delle aziende al fine di renderle più sostenibili: questo per il bene dell’impresa stessa e dei suoi azionisti, ma anche per generare un impatto positivo sulla società generale.

DALLE RIUNIONI REGOLARI CON I DIRIGENTI FINO AL DISINVESTIMENTO

“Dove non vediamo progressi sufficienti verso i nostri obiettivi di coinvolgimento dobbiamo agire per segnalare le nostre preoccupazioni. Lo facciamo attraverso il nostro processo di escalation, dalle riunioni regolari con i dirigenti fino al disinvestimento”, puntualizza Elly Irving, Head of Engagement di Schroders.

IL CASO AMAZON

A questo proposito, l’esperta segnala il caso di Amazon e di come, dopo ripetuti impegni, Schroders abbia deciso di votare contro nell’assemblea generale annuale 2020, un evento che si verifica se sono soddisfatti tre criteri. “Ci siamo più volte impegnati con l'azienda sullo stesso argomento per un periodo di cinque anni o più. Siamo arrivati alla conclusione che si tratta di una questione ‘rilevante’ su cui ci stiamo impegnando, cioè è uno dei problemi più sentiti dagli stakeholder e, terzo, criterio, non abbiamo visto progressi”, spiega Irving.

IMPEGNO COSTANTE

Dal 2015, Schroders si è impegnata con Amazon 16 volte, con interazioni che hanno spaziato dagli impegni collettivi (congiuntamente ad altri fund manager) incentrati sulle questioni climatiche, in particolare nel settore alimentare del gruppo, sulla rappresentanza degli azionisti e su questioni relative alla sostenibilità. Hanno riguardato anche sollecitazioni, in collaborazione con il team Global Climate Change di Schroders, sull'uso dei veicoli elettrici in tutta la sua rete di distribuzione e dialoghi, tramite posta elettronica, sulla cultura aziendale. “Ma la nostra più grande preoccupazione è stata quella sulla trasparenza della struttura occupazionale dell'azienda, pratica che non ha tenuto il passo con le dimensioni di crescita della sua forza lavoro” fa sapere Irving.

STANDARD DI LAVORO ALL’INTERNO DEI MAGAZZINI

Dall'inizio della pandemia le pratiche sull'occupazione di Amazon sono state oggetto di un controllo ancora più approfondito, in particolare quelle in tema di standard di lavoro all'interno dei magazzini. Schroders ha preso contatto con Amazon a marzo e di nuovo a maggio, poco prima dell'assemblea generale annuale (AGM 2020) della società. Alcune questioni relative alla sostenibilità avevano evidenziato dei miglioramenti, come una maggiore trasparenza e un ambizioso impegno per il clima, ma Schroders riteneva non affrontate adeguatamente le situazioni circa l’etica aziendale.

QUESTIONI OCCUPAZIONALI PROMOSSE DA ALTRI AZIONISTI

“All'AGM di maggio, abbiamo sostenuto e votato sei inviti per una maggiore informativa sulle questioni occupazionali promossi da altri azionisti. Abbiamo comunicato le nostre intenzioni all'azienda, spiegando che intendevamo sottolineare le nostre preoccupazioni per i non sufficienti progressi fatti da Amazon nel dare priorità alle adeguate condizioni di lavoro e sicurezza dei dipendenti”, precisa Irving.

IL RUOLO COSTRUTTIVO DELL’ASSET MANAGER

Schroders ha inoltre votato contro la rielezione del principale amministratore indipendente, la persona più senior dopo il CEO/Chairman, Jeff Bezos. “Abbiamo spiegato alla società che il nostro voto contrario segna l'inizio di una finestra di 12 mesi durante i quali Amazon può intervenire per il miglioramento. In linea con il ruolo costruttivo dell’asset manager: segnalare in modo persistente le proprie preoccupazioni all’azienda al fine di convincerla a intervenire nella direzione auspicata", conclude l’Head of Engagement di Schroders.