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L'Italia verso la Luna, primo accordo fra Paesi per missione Artemis

webinfo@adnkronos.com
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L’Italia si prepara alla Luna. È stato siglato oggi il primo Accordo multilaterale di cooperazione internazionale del Programma lunare Artemis, che prevede l’invio della prima donna e il prossimo uomo sul nostro satellite nel 2024 per poi puntare all’esplorazione umana di Marte. In una cerimonia da remoto, come la situazione attuale dettata dal coronavirus richiede, l’Accordo è stato firmato tra la Nasa ed i Paesi partner tra cui l’Italia rappresentata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro. L'accordo, informa l'Agenzia Spaziale Italiana, "ha stabilito una serie di principi guida che dovranno essere rispettati nel corso dell’esplorazione spaziale, per garantire la sicurezza e un comportamento responsabile".

La firma del documento degli Artemis Accords per il ritorno sulla Luna, "è un punto di partenza e non di arrivo, ci auguriamo che tanti altri Paesi si uniranno a noi nell’attuazione dei principi contenuti negli Artemis Accords. L’esplorazione dello spazio è una sfida che va affrontata insieme per il bene dell’umanità. Una sfida civile, commerciale e scientifica che richiede grande senso di responsabilità per assicurare una prospettiva di lungo termine alle attività spaziali", ha commentato Fraccaro. "Tutti i programmi legati allo spazio devono avere come unico obiettivo quello di portare benefici all’intera umanità. È un impegno che assumiamo nei confronti delle nuove generazioni con la consapevolezza - ha concluso Fraccaro - che il nostro futuro può dipendere dallo sviluppo della conoscenza e dalla cooperazione pacifica, non solo sulla Terra ma anche nello spazio"