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Lo psicologo in ufficio? La produttività migliora

(Foto d’archivio Getty)

I benefici nel frequentare uno psicologo possono essere trasportati anche nel mondo del lavoro, in stretta o in larga scala. E pare che non solo il benessere dei dipendenti vada a migliorare, ma pure la produttività.

In un paese nel quale il 40% dei lavoratori si sente così stressato da voler cambiare impiego e vita pur di trovare un minimo relax, una figura come quella dello psicologo in ufficio può fare la differenza.

Se è vero che la società imprime un ritmo mai visto prima, è anche vero che la produttività non si raggiunge solamente con le tempistiche. Il benessere dei lavoratori diventa quindi un obiettivo da raggiungere. Sono quindi in crescita i servizi di welfare, dagli asili nido all’interno delle aziende, ai cosiddetti “manager della felicità” che mirano con il loro supporto amichevole a creare un clima di lavoro ottimale. Molti hanno deciso, appunto, di ricorrere agli assistenti sociali o a figure di supporto dai coach mentali fino appunto a psicologi di professione.

Il numero di imprese che si affidano a loro sta crescendo. In particolare questo fenomeno si vede al Nord. Come riporta Repubblica, anche Reale Mutua, società con 3000 dipendenti, ha fatto un esperimento che si è rivelato essere molto positivo. Come racconta Marco Barioni, il direttore risorse di Reale Group, è stato l’istituto Issim a offrire assistenza e servizi di counseling: “Nel 2017 abbiamo fatto un esperimento di sei mesi mettendo a disposizione nelle sedi di Milano e Torino un assistente sociale al quale ogni dipendente poteva rivolgersi per raccontare i suoi problemi. L’obiettivo non era stato solo quello di affrontare un problema sociale, ma anche di aiutare i dipendenti a lavorare al meglio, perché le persone che stanno male lavorano peggio, non riescono a tirare fuori il massimo. Si tratta anche di un investimento“.

Ora il servizio è diventato strutturale e ai due presidi fissi si è aggiunta anche la consulenza telefonica. I dipendenti hanno a disposizione dei numeri di telefono e dall’altra parte della cornetta ci sono psicologi, assistenti sociali o coach: dall’inaugurazione della postazione fissa le telefonate hanno subito un’impennata. Sono tra 50 e 200 le persone che stanno utilizzando il servizio, attualmente, e sembra proprio che la produttività in generale abbia avuto una spinta anche inaspettata. La privacy è garantita dal segreto professionale, e si parla di tutto, anche di problemi al di fuori del mondo lavorativo.