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Lo scudo anti-spread salva Piazza Affari

(Adnkronos) - Nel giorno in cui il presidente del Consiglio Mario Draghi conferma le sue dimissioni e l'Italia va verso le elezioni anticipate, la Bce ha deciso di accelerare sull'aumento dei tassi di interesse. Questi salgono di 50 punti base per contrastare l'inflazione, dopo 11 anni senza aumenti. L'effetto su Piazza Affari è negativo, con il Ftse Mib sceso dello 0,71% a 21.196,59 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è poi salito a 229 punti, in rialzo del 6,04%.

Dopo un inizio di giornata molto negativo gli operatori finanziari sono stati tranquillizzati dai dettagli sullo scudo anti-spread, il cosiddetto Tpi, che è più flessibile di quanto volevano i falchi all'interno del Board Bce. Quest'ultimo scatterà su discrezione della stessa Banca, con una portata di acquisti che, secondo la presidente Lagarde, "dipenderà dalla gravità dei rischi per la trasmissione della politica monetaria, senza limiti ex-ante". Per attivarlo sui titoli di uno Stato dell'Eurozona, però, si dovrà valutare il rispetto di alcuni criteri, tra cui la sostenibilità del debito, il rispetto delle regole Ue sul bilanco e l'aderenza al percorso intrapreso con i Pnrr.

Per gli economisti di Citi "lo spread probabilmente continuerà ad ampliarsi, con l'incertezza politica che pone rischi in particolare per le banche italiane", ma da Equita gli analisti si dicono convinti che su dossier come il Pnrr "ci sono margini di negoziazione a livello Ue per un'estensione delle scadenze".

Sul listino principale di Piazza Affari i titoli peggiori sono i finanziari, a partire da Poste Italiane (-4,88)%, Tim (-4,55%) e Leonardo (-3,92%), nonostante la chiusura di un accordo da 71 milioni di euro con il ministero della Difesa del Regno Unito. Male anche Saipem (-3,92%) e i bancari. Banco Bpm perde il 4,04%, Unicredit il 3,37%, Intesa SanPaolo il 2,77%. Perdite leggermente più contenute per Eni (-1,56%) ed Enel (-1,45%). In territorio positivo, invece, i titoli del settore sanitario, Diasorin (+4,70%), Amplifon (+2,96%) e Recordati (+1,92%), in scia con il comparto americano e visto l'aumento dei contagi Covid. Segni più, infine, anche per Campari (+2,47%), Prysmian (+2,24%) e Ferrari (+1,97%). (in collaborazione con Money.it)

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