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Lo spread Btp Italia – Bund tedeschi sale a 290 punti. Negativo il FTSE MIB

Fabio Carbone
In salita verticale lo spread Btp Italia – Bund tedeschi, rispetto a ieri 14 maggio. Oggi il differenziale tra titoli italiani e tedeschi torna sui livelli di dicembre 2018.

Sale la febbre al debito italiano, lo spread Btp Italia – Bund tedeschi a 10 anni sfiora i 290 punti in apertura di giornata toccando i 288,7 punti. Poi scende a 284 punti base, tuttavia siamo circa otto punti sopra la chiusura di ieri 14 maggio. Il tasso sul titolo di stato tedesco, all’opposto, è sceso a -0,094%, il minimo dal 2016.

Lo spread non è stato mai così alto dall’11 dicembre 2018 (287,89 punti), eravamo in piena crisi istituzionale tra Commissione UE e governo giallo – verde.

Ed ancora il governo giallo – verde anima la finanza dei numeri e l’economia reale, lo scontro tra M5S e Lega Nord, in puro stile da campagna elettorale (mancano due settimane alle elezioni Europee 2019), non piace agli investitori che temono non solo una crisi di governo in Italia, molto più le parole di Salvini sullo sforamento del 3%, il vincolo europeo sul deficit a cui tutti gli stati membri dovrebbero sottostare.

Il leader della Lega Nord ne ha parlato sia durante l’inaugurazione della nuova sede della Cassa depositi e prestiti di Verona, che durante la puntata di Porta a Porta di ieri sera.

Il leader del “carroccio” usa tutte le sue armi retoriche per catturare i voti degli indecisi, tattica che tutti i partiti hanno messo in campo in questi ultimi giorni di campagna elettorale pur di dragare voti.

Potrebbe interessarti: Come investire in titoli di stato Btp.

L’economia tedesca va meglio

Che l’economia tedesca sia in una condizione migliore della nostra è scontato, ma quest’oggi l’istituto di statistica tedesco ha pubblicato i dati sull’economia tedesca, che torna a crescere del +0.4% rispetto all’ultimo trimestre del 2018.

I migliori sono i settori delle costruzioni e dei consumi privati, che attraggono maggiori investimenti.

FTSE MIB in rosso a Piazza Affari

Punta verso il basso l’indice FTSE MIB a Piazza Affari, al momento della pubblicazione il titolo principale della Borsa di Milano cede lo 0,51% a 20,789,11 punti (-102,34 rispetto alla chiusura precedente).

Non bastano, quindi, le parole del presidente degli USA Donald Trump che ha fatto sapere che un accordo con la Cina è ancora possibile per scongiurare il peggio sui dazi.

Anche i principali indici europei sono in negativo: DAX 30 -0,17%; CAC 40 -0,40%; PSI 20 -0,33%; IBEX 35 -0,28%; SMI -0,15%; AEX -0,23%.

Positivo solo il FTSE 100: +0,26%.

 

Potrebbe interessarti: Gli indici europei DAX 30, CAC 40, IBEX 35.

Trimestre positivo per l’industria italiana

Non tutto è perduto, perché sono da poco usciti i dati Istat sulla crescita dell’industria italiana nel primo trimestre del 2019.

Anche a marzo i dati sul fatturato dell’industria aumentano in termini congiunturali del +0,3%.

Complessivamente l’indice è cresciuto del +0,9%, con una progressione positiva che fa ben sperare.

A crescere è la domanda proveniente dall’estero, che incrementa del +1,5% a marzo, mentre la domanda interna si contrae a marzo del -0,3%.

Gli ordinativi aumentano del +2,2% in termini congiunturali.

Ad aumentare sono i beni intermedi del +0,9% e del +0,1% i beni di consumo.

Cala del -0,3%, invece, il fatturato dei beni strumentali, così come registra una contrazione l’energia: -0,3%.

Il settore manifatturiero traina la produzione, in particolare i macchinari e le attrezzature, la produzione della gomma, plastica e minerali non metalliferi: +7,9%.

L’industria farmaceutica vende meno farmaci e cala del -10,3%.

Concludendo

In chiusura ancora uno sguardo allo spread Btp Italia – Bund tedeschi a 10 anni, che… è a 287,3 punti.

This article was originally posted on FX Empire

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