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Lo spyware Predator e lo spionaggio politico in Grecia

Science Photo Library RF / AGF

AGI - In Grecia in questi giorni si fa un gran parlare di Predator, uno spyware, utilizzato dal governo per spiare l'eurodeputato Nikos Androulakis e diversi giornalisti, secondo le accuse lanciate da Thanasis Koukakis, giornalista specializzato in casi di corruzione, che è apparso davanti alla Corte suprema greca martedì 16 agosto.

In base alla sua denuncia la scorsa settimana è stata aperta un'indagine, come racconta il Nouvelle Observateur nella sua edizione odierna. Il giornalista, tuttavia, aveva già denunciato di esser stato sorvegliato già nel corso del 2020 da parte dei servizi di intelligence, ancor prima di scoprire che anche il suo telefono era stato attaccato dal software illegale Predator poi, nel 2021.

Il 16 dicembre di quello stesso anno il laboratorio di ricerca dell'Università di Toronto ha poi anche rivelato che questo software aveva permesso di spiare l'avversario ed ex candidato alla presidenza in Egitto Ayman Nour e un giornalista anonimo in esilio, anche lui egiziano.

Ma cos'è di fatto spyware? “È un'arma particolarmente formidabile – onnota il Nouvelle Observateur – perché “permette di spiare una persona senza lasciare quasi nessuna traccia. E come Pagasus, Predator può intrufolarsi in qualsiasi tipo di smartphone, dagli iPhone agli Android”.

Annidandosi nelle profondità del telefono infetto, il software consente infatti “di accedere ai messaggi, anche crittografati, alle foto ma anche di attivare il microfono e la fotocamera, anche da remoto”.

E nel suo rapporto, il laboratorio di ricerca canadese punta il dito accusatore contro Cytrox, società, con sede nella Macedonia del Nord, di proprietà di Ivo Malinkovsky. Scrive ancora il settimanale: “Su Internet questo personaggio è scarsamente menzionato. La sua pagina LinkedIn sembra essere stata ripulita. Non appare più alcun riferimento alla sua azienda da quando un giornalista di Vice media lo ha contattato. Il Ceo si è anche preoccupato di cancellare la sua immagine del profilo, sulla quale è apparso dietro una tazza con il logo Cytrox”.

Ma gli intrecci non finiscono qui: sempre secondo lo stesso rapporto, la start-up di Ivo Malinkovsky è diventata nel 2018 una filiale della società Wispear, ribattezzata di recente Aveledo Ltd.

Questa società, con sede a Cipro, è stata fondata da Tal Dilian, ex comandante israeliano, che si presenta come esperto di intelligence che ha anche creato Intellexa, un'alleanza di diverse compagnie specializzate nella sorveglianza, come rileva il settimanale francese.

Nel suo rapporto, il laboratorio di ricerca afferma di aver trovato potenziali clienti in diversi paesi, tra cui Armenia, Egitto, Grecia, Indonesia, Madagascar, Oman, Arabia Saudita e Serbia, oltre ad aver individuato movimenti di clienti in Bangladesh, Hong Kong, Stati Uniti, Nuova Zelanda e persino Polonia.

Oltre all'indagine citata, la società madre di Facebook, Meta, afferma di aver eliminato 300 account Facebook e Instagram utilizzati da Cytrox e dai suoi clienti per ottimizzare i propri obiettivi: che sono lo spionaggio.

In ogni caso il software e la sua società Cytrox, vicina a Israele, sono già stati bloccati, in particolare dopo aver monitorato un avversario che si trovava in Egitto.