Italia markets closed
  • FTSE MIB

    22.119,20
    +504,20 (+2,33%)
     
  • Dow Jones

    31.500,68
    +823,32 (+2,68%)
     
  • Nasdaq

    11.607,62
    +375,43 (+3,34%)
     
  • Nikkei 225

    26.491,97
    +320,72 (+1,23%)
     
  • Petrolio

    107,06
    +2,79 (+2,68%)
     
  • BTC-EUR

    19.992,61
    +6,23 (+0,03%)
     
  • CMC Crypto 200

    462,12
    +8,22 (+1,81%)
     
  • Oro

    1.828,10
    -1,70 (-0,09%)
     
  • EUR/USD

    1,0559
    +0,0034 (+0,33%)
     
  • S&P 500

    3.911,74
    +116,01 (+3,06%)
     
  • HANG SENG

    21.719,06
    +445,19 (+2,09%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.533,17
    +96,88 (+2,82%)
     
  • EUR/GBP

    0,8603
    +0,0025 (+0,30%)
     
  • EUR/CHF

    1,0112
    +0,0001 (+0,01%)
     
  • EUR/CAD

    1,3602
    -0,0072 (-0,53%)
     

Lo stress della mamma in pandemia altera il cervello del feto

Kirill Braga / Sputnik / Sputnik via AFP

AGI  - I fattori di stress legati alla diffusione della pandemia nelle donne in gravidanza possono provocare impatti sulla cognizione dei bambini durante la gestazione. Questo allarmante risultato emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Communications Medicine, condotto dagli scienziati del Children's National Hospital, che hanno valutato alcune delle possibili conseguenze della pandemia nelle donne in gravidanza.

Il team, guidato da Catherine Limperopoulos, ha coinvolto piu' di 200 donne in dolce attesa, esaminando la relazione tra l'esposizione a Covid-19, lo stress derivante dalla situazione emergenziale e lo sviluppo del feto.

Capire come i fattori di stress possano influenzare lo sviluppo cerebrale dei bambini durante la gravidanza, commentano gli esperti, può avere importanti implicazioni per la scienza di base e la definizione delle iniziative di salute pubblica. I ricercatori hanno esaminato 202 partecipanti dell'area metropolitana di Washington DC, 65 delle quali erano state arruolate durante la pandemia, mentre le restanti facevano già parte dello studio.

Il gruppo di ricerca ha eseguito esami di screening e risonanza magnetica, scoprendo che nelle gravidanze portate avanti durante la pandemia si evidenziava una riduzione della sostanza bianca fetale, dei volumi ippocampali e cerebellari e la rotazione cerebrale ritardata.

"Il nostro lavoro - afferma Limperopoulos - dimostra che esiste un problema che si manifesta durante la fase prenatale. Questo modello potrebbe aiutarci a esplorare le possibili strategie da delineare per affrontare queste difficoltà.

Saranno necessari ulteriori approfondimenti per esplorare la relazione tra stress della madre e sviluppo fetale, ma abbiamo scoperto che l'impatto psicosociale di Covid-19 sullo sviluppo del cervello fetale risulta ampiamente sottovalutato". "Questo studio - aggiunge l'autrice - mostra inoltre che la salute mentale materna, anche in condizioni socioeconomiche elevate, altera la struttura e la biochimica del cervello fetale in via di sviluppo. E' pertanto necessario istituire forme di supporto per le donne in dolce attesa. Dobbiamo intervenire per capire i fattori di stress e ridurre i rischi associati allo sviluppo cognitivo dei bambini".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli