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Lo studio sulla mobilità automobilistica globale di Arthur D. Little evidenzia l'incertezza del mercato

·4 minuto per la lettura

Alcuni dei principali risultati dello studio:

• La domanda globale di vetture è in flessione ed il tema della mobilità sostenibile diventa sempre più rilevante

• Gli automobilisti stanno valutando con sempre maggiore convinzione il passaggio all'elettrico, ma la disponibilità di modelli tra cui scegliere e dell'infrastruttura di ricarica rimangono ancora temi rilevanti

• L'entusiasmo dei consumatori per i veicoli a guida autonoma è in flessione, con eccezione della Cina ove il sentiment rimane positivo

• In generale i consumatori cinesi sono i più positivi riguardo ai nuovi servizi di mobilità e ai veicoli elettrici rispetto al resto del mondo

• I Costruttori devono interpretare e anticipare al meglio i cambiamenti in atto nella domanda di veicoli e nel profilo di possesso della vettura.

Arthur D. Little (ADL) ha pubblicato oggi la terza edizione del suo Global Automotive Mobility Study.

Intitolato "The Future of Automotive Mobility" www.adlittle.com/TheFutureofAutomotiveMobility e, basato su interviste erogate ad oltre 8.500 clienti finali in 13 diversi paesi, lo studio mostra come i mercati automobilistici globali siano attualmente a un bivio. Mentre il motore a combustione interna resta ancora dominante sul mercato, molti proprietari di veicoli stanno valutando i pro e i contro del passaggio all'elettrico. La naturale conseguenza è una certa confusione su dove si stia realmente dirigendo il settore automobilistico e a quale velocità.

Mentre il precedente studio sulla mobilità di ADL (del 2018) raccontava di una industria dell’auto che muoveva i primi passi verso l'elettrico senza sostanzialmente stravolgere il proprio modello di business, il panorama della mobilità a tre anni di distanza è notevolmente diverso. A fronte di un drastico cambiamento sia nella domanda di vetture che nella percezione della importanza della relativa proprietà (nonostante la pandemia di COVID-19 abbia evidenziato il senso di sicurezza e di indipendenza che offre un'auto privata), un numero significativo di persone sta pensando di rinunciarvi per motivi ambientali abbracciando soluzioni di trasporto alternative. Il tasso annuo di crescita dell’industria, atteso per i prossimi anni intorno al 2%, è molto inferiore a quello previsto dal precedente studio ADL.

Lo studio certifica inoltre come il progressivo abbandono dei veicoli alimentati a benzina e diesel sia reale e stia diventando sempre più rilevante - alla domanda sulla preferenza di motorizzazione per il prossimo veicolo acquistato, il 29% degli intervistati dichiara di preferire un prodotto ibrido, mentre il 12% considera il passaggio al puro elettrico. E laddove i marchi più affermati non forniscano un’adeguata offerta di veicoli elettrici, molti dei loro clienti sono pronti a migrare verso altri costruttori. Tuttavia, la crescita del mercato è ostacolata sia da una gamma ancora relativamente limitata di modelli disponibili che da un'infrastruttura di ricarica immatura, con l'autonomia dei veicoli ancora prevalentemente legata alla disponibilità di punti di ricarica pubblici.

Uno dei risultati più interessanti dello studio è il consolidamento della Cina come "mercato speciale" con comportamenti ed aspettative dei consumatori sostanzialmente diversi dal resto del mondo. Mentre, ad esempio, l'entusiasmo per i veicoli a guida autonoma si è attenuato sia in Europa che negli Stati Uniti a causa dei timori legati alla sicurezza, il 71% degli automobilisti cinesi resta ottimista sull'utilizzo di tali veicoli. Più degli altri, gli automobilisti cinesi sono anche aperti nel testare nuovi propulsori, servizi di mobilità e persino opzioni di acquisto: il 71% dei consumatori intervistati in Cina si dichiara disposto a finalizzare l’acquisto di una vettura interamente online, contro il 35% in Europa e il 42% negli Stati Uniti. Date le dimensioni del mercato cinese, tali atteggiamenti potrebbero avere implicazioni significative per l'industria automobilistica globale.

Fabrizio Arena, Partner Automotive and Manufacturing di ADL, commenta: "Sebbene l'industria automobilistica globale non sia esattamente in subbuglio, i risultati del ns studio evidenziano sicuramente una turbolenza significativa, oltre a un'incertezza sulla velocità e la direzione del mercato nel prossimo futuro. Le tendenze consolidate stanno incontrando quelle nuove ed emergenti, che hanno inevitabilmente reso la situazione del mercato abbastanza fluida. Riteniamo che il settore debba affrontare quattro principali sfide legate al mercato: come anticipare al meglio i cambiamenti in atto nella domanda di veicoli e nel profilo di possesso della vettura; come accompagnare la transizione verso l'elettrico; come far crescere proficuamente il segmento dei servizi di mobilità; come ottimizzare la nuova catena del valore".

Sempre secondo Fabrizio Arena : "Dato il grado di incertezza nel settore, l'industria automobilistica deve sviluppare una migliore comprensione delle priorità del guidatore moderno se vuole sfruttare appieno il potenziale offerto dallo switch elettrico e contrastare le preoccupazioni sui veicoli autonomi. Fondamentale sarà non solo una valutazione puntuale degli attuali investimenti ma anche e soprattutto una stima accurata di come saranno i mercati e la catena del valore nei prossimi dieci anni. Per i costruttori che sapranno interpretare e guidare le aspettative del mercato ci saranno opportunità realmente significative ".

Lo studio è disponibile per il download qui www.adlittle.com/TheFutureofAutomotiveMobility.

Vedi la versione originale su businesswire.com: https://www.businesswire.com/news/home/20210217005354/it/

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