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Lockdown di Natale: ristorazione in ginocchio, Confesercenti chiede ristori al 75% dei ricavi 2019

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

L’emergenza sanitaria, il primo lockdown e le chiusure degli ultimi mesi hanno messo in ginocchio l’intero settore della ristorazione. Lo ribadisce oggi Confesercenti che esprime forte preoccupazione sull’ipotesi concreta di un nuovo lockdown tra la vigilia di Natale e l’Epifania. "Decidere per la zona rossa in tutta Italia durante le festività natalizie, senza adeguati sostegni al comparto, sarebbe il colpo di grazia per decine di migliaia di imprese”, rimarca il presidente di Fiepet Confesercenti Giancarlo Banchieri “Chiediamo al Governo di assumere un impegno serio nei confronti delle imprese della ristorazione italiana, riconoscendo alle attività, come già fatto dalla Germania, ristori al 75% dei ricavi degli stessi giorni dell’anno precedente. Il fatturato di bar e ristoranti nei giorni 24, 25, 26 e 31 dicembre vale da solo un miliardo di euro”, continua Banchieri. “Il Governo - conclude il presidente di Fiepet Confesercenti - dia la possibilità alle imprese di arrivare al 2021 e preveda, contestualmente alla decisione di un nuovo lockdown nazionale, ristori immediati e certi sulla scia del modello tedesco. Altrimenti saranno migliaia le imprese a rischiare la chiusura definitiva con la conseguenza perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro”.