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Lockdown: il nuovo totalitarismo

Francesco Simoncelli
·8 minuti per la lettura

Ogni ideologia politica ha tre elementi: una visione dell'inferno con un nemico che deve essere schiacciato, una visione di un mondo più perfetto e un piano per la transizione dall'uno all'altro. I mezzi di transizione di solito implicano l'acquisizione e il dispiegamento dello strumento più potente della società: lo stato. Per questo motivo le ideologie tendono al totalitarismo. Dipendono fondamentalmente dal prevalere sulle preferenze e le scelte delle persone e sostituirle con sistemi di credenze e comportamenti programmati e pianificati a tavolino.

Un caso ovvio è il comunismo. Il capitalismo è il nemico, mentre il controllo operaio e la fine della proprietà privata sono il paradiso, e il mezzo per raggiungere l'obiettivo è l'esproprio violento. Il socialismo è una versione più morbida dello stesso: nella tradizione Fabiana, ci si arriva attraverso una pianificazione economica frammentaria.

L'ideologia del razzismo postula qualcosa di diverso. L'inferno è l'integrazione etnica e la mescolanza razziale, il paradiso è l'omogeneità razziale e il mezzo del cambiamento è l'emarginazione o l'uccisione di alcune razze. Il fascismo immagina che il commercio globale, l'individualismo e l'immigrazione siano il nemico, mentre un potente nazionalismo è il paradiso; il mezzo del cambiamento è un grande leader. Potete osservare lo stesso pattern in alcuni "brand" di tradizionalismo religioso teocratico.

Ognuna di queste ideologie ha un focus intellettuale primario, una sorta di storia progettata per occupare la mente. Pensate allo sfruttamento, alla disuguaglianza, alla teoria della razza, all'identità nazionale e alla salvezza spirituale. Ognuno di questi temi viene affiancato da un certo tipo di linguaggio per segnalare il proprio attaccamento ad una determinata ideologia.

La maggior parte delle ideologie di cui sopra sono ormai logore. Abbiamo molta esperienza storica da cui attingere per osservarne i modelli, riconoscerne gli aderenti e confutarne le teorie.

Quest'anno ci ha dato una nuova ideologia con tendenze totalitarie. Ha una visione dell'inferno, del paradiso e un mezzo di transizione. Ha un apparato linguistico unico, un focus mentale e sistemi di segnalazione per rivelare e reclutare aderenti.

Tale ideologia si chiama lockdown. Potremmo anche aggiungere -ismo alla parola: lockdownismo.

La sua visione dell'inferno è una società in cui gli agenti patogeni scorrazzano liberamente in giro. Il paradiso è una società gestita interamente da tecnocrati sanitari, il cui compito principale è la soppressione di tutte le malattie. Il focus mentale sono i virus e altri germi. L'antropologia deve considerare tutti gli esseri umani come sacchi di agenti patogeni. Le persone suscettibili all'ideologia sono le persone con vari gradi di misofobia, un tempo considerato un problema mentale ora elevato allo status di consapevolezza sociale.

Quest'anno è stato il primo test di lockdownismo: controlli più invadenti degli esseri umani e dei loro movimenti. Anche nei Paesi in cui lo Stato di diritto e le libertà sono fonte di orgoglio nazionale, le persone sono state messe agli arresti domiciliari. Le loro chiese e attività commerciali chiuse. La polizia si è scatenata per far rispettare tutto e arrestare il dissenso. La devastazione è paragonabile a quella in tempo di guerra, tranne che è stata una guerra imposta dallo stato al diritto delle persone di muoversi liberamente. Non possiamo ancora viaggiare.

E, dopo tutto questo, ciò che manca è l'evidenza empirica, in qualsiasi parte del mondo, che questo regime scioccante e senza precedenti abbia avuto un qualche effetto sul controllo e molto meno sull'arresto del virus. Ancora più notevole, i pochi luoghi che sono rimasti completamente aperti (South Dakota, Svezia, Tanzania, Bielorussia), sottolinea Will Jones, "hanno perso non più dello 0,06% della loro popolazione a causa del virus", in contrasto con New York e la Gran Bretagna dove il livello è stato molto più alto.

All'inizio la maggior parte delle persone era d'accordo, pensando che fosse in qualche modo necessario ed a breve termine. Due settimane sono diventate 30 giorni che si sono estese a 7 mesi, e ora ci viene detto che non ci sarà mai un momento in cui non praticheremo questa nuova fede politica. È un nuovo totalitarismo. E con tutti questi regimi, c'è una serie di regole per i governanti e un'altra per i governati.

L'apparato linguistico è ora incredibilmente familiare: appiattimento della curva, rallentamento della diffusione, distanziamento sociale, contenimento mirato, intervento non farmaceutico. Il nemico è il virus e chiunque non stia vivendo la propria vita per evitare la contaminazione. Poihé non si può vedere il virus, questo di solito significa generare una paranoia dell'Altro: qualcuno a differenza di te ha il virus. Chiunque potrebbe essere un super untore e li si può riconoscere dalla loro non conformità.

Se Robert Glass o Neil Ferguson meritano di essere definiti i fondatori di questo movimento, uno dei suoi praticanti più famosi è Anthony Fauci del National Institutes for Health. La sua visione del futuro è a dir poco scioccante: restrizioni su chi potete invitare a casa vostra, la fine di tutti i grandi eventi, la fine dei viaggi, un attacco indiretto agli animali domestici e l'effettivo smantellamento di tutte le città.

Il saggio di Fauci è un manifesto del lockdown, completo di feticismo per lo stato di natura e di una purificazione immaginata della vita. Leggere questo piano utopico per una società senza agenti patogeni aiuta a spiegare una delle caratteristiche più strane del lockdown: il suo puritanesimo. Infatti ha attaccato in particolare tutto ciò che è legato al divertimento: Broadway, cinema, sport, viaggi, bowling, bar, ristoranti, hotel, palestre e club. Ancora adesso è in vigore il coprifuoco per impedire alle persone di restare fuori fino a tardi senza alcuna motivazione medica. Anche gli animali domestici sono sulla lista.

Se un'attività è divertente, è un obiettivo del lockdown.

C'è un elemento morale qu; più le persone si divertono, più scelte hanno, più si diffonde la malattia (il peccato). È una versione sanitaria dell'ideologia religiosa di Savoranola che portò al Falò delle Vanità.

Ciò che sbigottisce è che Fauci è stato in grado di influenzare la politica attraverso la sua vicinanza al potere, e in effetti ha avuto una forte influenza sulla Casa Bianca nel trasformare una politica "aperturista" in una politica di chiusure generalizzate. Solo una volta che la Casa Bianca ha capito il suo vero obiettivo è stato rimosso dalla cerchia ristretta.

Il lockdownismo ha tutti gli elementi per una dittatura: un focus maniacale su una preoccupazione della vita, la presenza di agenti patogeni, escludendo ogni altra preoccupazione. L'ultima delle preoccupazioni è la libertà umana, la penultima la libertà di associazione, la terzultima i diritti di proprietà. Tutto e tutti devono piegarsi di fronte alla disciplina tecnocratica dei mitigatori della malattia. Costituzioni e limiti al governo non contano. E notate anche quanto poche terapie mediche figurino: non si tratta di far migliorare le persone, ma di controllare ogni aspetto della vita.

Non c'è la minima preoccupazione per compromessi o conseguenze non intenzionali. Durante i lockdown gli ospedali sono stati svuotati a causa delle restrizioni sugli interventi chirurgici e sulla diagnostica. La sofferenza per questa disastrosa decisione ci accompagnerà per molti anni a venire. Lo stesso vale per le vaccinazioni per altre malattie: sono crollate durante i lockdown. In altre parole, non raggiungono nemmeno buoni risultati di salute, esattamente l'opposto. Le prime prove indicano overdose di droga, depressione e suicidi.

Questo è puro fanatismo, una sorta di follia prodotta da una visione unidimensionale del mondo in cui la vita è organizzata attorno alla prevenzione delle malattie. E c'è un'ulteriore presunzione, ovvero, che i nostri corpi (tramite il sistema immunitario) non si siano evoluti per un milione di anni insieme ai virus. Questa realtà viene semplicemente ignorata. L'unico obiettivo, invece, è fare del "distanziamento sociale" il credo nazionale. Parliamo chiaro: ciò che questo significa veramente è la separazione umana forzata. Significa lo smantellamento di mercati, città, eventi sportivi e la fine del vostro diritto di muovervi liberamente.

Tutto questo è previsto nel manifesto di Fauci. La sua tesi si basa su un semplice errore: la convinzione che più contatti umani diffondano malattie e morte. Al contrario, l'eminente epidemiologa di Oxford, Sunetra Gupta, sostiene che il globalismo e un maggiore contatto umano abbiano potenziato le immunità e reso la vita molto più sicura per tutti.

I pro-lockdown hanno avuto un successo sorprendente nel convincere le persone delle loro visioni: dovete solo credere che la prevenzione dai virus sia l'unico obiettivo per tutti nella società e poi tirare fuori le varie implicazioni da qui. Prima che ve ne accorgiate, vi sarete uniti ad un nuovo culto totalitario.

I lockdown non sono un errore di percorso, ma piuttosto il dispiegarsi di un'ideologia politica fanatica e un esperimento politico che attacca alla radice i postulati fondamentali della civiltà. È ora di prenderlo sul serio e di combatterlo con lo stesso fervore con cui un popolo libero ha resistito a tutte le altre ideologie malvagie che cercavano di spogliare l'umanità della sua dignità e sostituire la libert&agrav Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online