Italia Markets open in 6 hrs 27 mins

Lombardia, 50% famiglie butta via cibo meno di 1 volta al mese

webinfo@adnkronos.com

In Lombardia l'attenzione allo spreco alimentare è un comportamento consolidato, con una crescente attenzione dei cittadini nell’attuare comportamenti virtuosi: secondo l’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg, infatti, il cibo si getta meno di una volta al mese per il 50% delle famiglie, dato lievemente migliore rispetto a quello nazionale del 48%. Solo il 4% degli intervistati dichiara di sprecare cibo più volte nel corso della stessa settimana, contro il 7% del dato nazionale.  

Il 31% dei cittadini in Lombardia dichiara inoltre di aver notato significative diminuzioni nelle quantità di cibo sprecato a livello domestico, modificando le proprie abitudini di consumo. Ad esempio, il 69% degli intervistati consiglia di privilegiare il check preventivo sulle quantità di cibo da acquistare, mentre il 62% dichiara di congelare quello che non riesce a mangiare a breve. Infine il 59% presta attenzione alle quantità impiegate nel momento della preparazione dei pasti. 

I dati sono stati presentati in occasione dell’incontro “Non sprechiAmo il cibo: per un’alimentazione più sostenibile”, oggi a Milano. 

Fondamentale sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza di non sprecare il cibo: sempre secondo l’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/SWG infatti il 33% delle famiglie in Lombardia ritiene centrale il ruolo della scuola nell’educazione alimentare. 

"Sei anni fa, nel 2014, un italiano su due dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1% degli intervistati ha dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente - spiega Andrea Segrè, fondatore Last Minute Market - Molto resta da fare, tuttavia: lo spreco del cibo resta saldamente in testa alla nefasta ‘hit’ degli sprechi anche in Lombardia, per il 63% degli intervistati (contro il 74% del dato nazionale), seguono lo spreco idrico (54%), di energia elettrica (27%), gli sprechi nella mobilità (22%) e legati a energia/gas (21%)”.