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Lombardia: al via nuove restrizioni, no ad assembramento di più di 2 persone con multe fino a 5.000 euro

Valeria Panigada

In Lombardia scattano nuove restrizioni che si aggiungono a quelle dei provvedimenti del governo per contrastare la diffusione del coronavirus. Tra le nuove limitazioni, valide a partire da oggi domenica 22 marzo fino al 15 aprile, la sospensione delle attività amministrative (ad eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità), delle attività artigianali non considerate essenziali e di tutti i mercati. Prevista anche la chiusura degli studi professionali (salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza), delle strutture ricettive (tranne quelle legate alla gestione dell'emergenza), con gli ospiti obbligati a lasciare le strutture entro le prossime 72 ore. Stop delle attività nei cantieri edili, esclusi quelli per le ristrutturazioni sanitarie, ospedaliere ed emergenziali, oltre a quelli stradali, autostradali e ferroviari. Chiusura dei distributori automatici 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati. Inoltre è stato imposto il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente e il divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici e sanzioni in caso di non rispetto fino a 5.000 euro.

Restano invece aperte le edicole, le farmacie, le para-farmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza di un metro. L'ordinanza consiglia anche di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e dei clienti di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro e a tutti coloro che vengono intercettati dalle Forze dell’Ordine.