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Lombardia, in II trim valore aggiunto agricoltura -4,9%

Lzp
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Milano, 30 set. (askanews) - Dopo un 2019 complessivamente positivo per l'agricoltura lombarda, tendenza proseguita nei primi due mesi del 2020, il periodo compreso tra marzo e giugno ha riflesso nel suo andamento l'impatto del lockdown e post-lockdown. In generale, l'agricoltura è il settore meno penalizzato dall'emergenza, anche perché rientra integralmente nelle attività riconosciute come essenziali: nel secondo trimestre, a livello nazionale, a fronte di un calo del Pil su base annua del -17,7%, la diminuzione del valore aggiunto in agricoltura è stata del -4,9%. "L'impatto negativo dell'emergenza sanitaria sull'agricoltura lombarda nella prima metà del 2020 è stato forte - commenta il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio - ma il settore ha tenuto molto meglio rispetto agli altri comparti economici. L'effetto congiunto del blocco del canale HoReCa (hotel, ristoranti e catering) e del rallentamento dell'export ha penalizzato le produzioni a maggiore valore aggiunto, in particolare nella zootecnia. Meglio è andata alle coltivazioni (frumento duro e riso, ad esempio), anche per la crescita dei consumi domestici; i risultati del vino mostrano luci ed ombre, ma le aspettative sulla vendemmia 2020 sono positive". "I dati congiunturali del semestre servono a delineare una fotografia attuale per programmare poi il futuro dell'agricoltura. Gli effetti del Covid in economia si stanno facendo sentire in tutti i settori. Le istituzioni devono affiancare le aziende con misure pragmatiche, a burocrazia ridotta e con pagamenti veloci, come sta facendo Regione Lombardia con i bandi #iobevolombardo e #iomangiolombardo realizzati in collaborazione con Unioncamere Lombardia. Nel contempo a livello politico è necessario rivedere la programmazione dei prossimi anni, anche in chiave futura Pac e green new deal, per calibrare gli interventi in base alle modificate esigenze dei consumatori e alle necessità di reddito dei nostri agricoltori", dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura, Fabio Rolfi.