Italia markets close in 2 hours 32 minutes
  • FTSE MIB

    19.042,09
    -43,86 (-0,23%)
     
  • Dow Jones

    28.210,82
    -97,97 (-0,35%)
     
  • Nasdaq

    11.484,69
    -31,80 (-0,28%)
     
  • Nikkei 225

    23.474,27
    -165,19 (-0,70%)
     
  • Petrolio

    40,12
    +0,09 (+0,22%)
     
  • BTC-EUR

    10.876,02
    +1.546,62 (+16,58%)
     
  • CMC Crypto 200

    259,51
    +14,62 (+5,97%)
     
  • Oro

    1.907,30
    -22,20 (-1,15%)
     
  • EUR/USD

    1,1833
    -0,0034 (-0,28%)
     
  • S&P 500

    3.435,56
    -7,56 (-0,22%)
     
  • HANG SENG

    24.786,13
    +31,71 (+0,13%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.168,64
    -12,06 (-0,38%)
     
  • EUR/GBP

    0,9025
    +0,0003 (+0,04%)
     
  • EUR/CHF

    1,0723
    -0,0008 (-0,08%)
     
  • EUR/CAD

    1,5560
    -0,0020 (-0,13%)
     

In Lombardia oltre 18mila aziende metalmeccaniche colpite da crisi

Rar
·1 minuto per la lettura

Milano, 30 set. (askanews) - La pandemia ha impattato in modo pesante sulle situazioni di crisi dell'industria metalmeccanica lombarda. Da gennaio a fine giugno sono state colpite dalla crisi 18.673 aziende contro le 392 di fine 2019 (+4.664%) e 382.885 lavoratori (+2.115%). È quanto emerge dal 49esimo Rapporto sulle situazioni di crisi dell'Osservatorio della Fim Lombardia, relativo al primo semestre 2020. "Temiamo un contraccolpo occupazionale nel 2021", ha commentato Andrea Donegà, segretario generale della Fim Cisl Lombardia. Nel semestre aumenta il numero delle imprese coinvolte dalla cassa integrazione ordinaria (14.468 aziende contro le 359 del semestre precedente) e il numero di lavoratori coinvolti (339.248 contro i 15.343 del semestre precedente). Aumenta anche il numero delle imprese che hanno fatto ricorso alla cassa straordinaria intendendo, in questo caso, unicamente la cassa integrazione in deroga, utilizzata da 4.195 aziende (24 nel semestre precedente) per un totale di 43.531 lavoratori coinvolti (1.762 nel semestre precedente). La mobilità, anche e soprattutto per il divieto ai licenziamenti imposto per decreto, resta praticamente costante per quel che riguarda il numero di aziende interessate, ovvero 10 (9 aziende nel semestre precedente) fissando a 106 il numero di lavoratori coinvolti (183 nel semestre precedente). I territori maggiormente coinvolti nel semestre sono quelli di Bergamo (il 23,88% sul totale dei lavoratori di aziende in crisi in Lombardia), Brescia (il 17,62%), Monza Brianza (il 15,36%) e Milano (il 13,36%).