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Lombardia: Pil atteso +3,3 in 2022 ma peggiora fiducia imprese

Image from askanews web site
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Milano, 7 ott. (askanews) - Pil ancora in crescita e alcuni dati positivi per il terziario nel primo semestre 2022, ma il clima di fiducia delle imprese sta peggiorando. E' lo scenario emerso con l'appuntamento di Confcommercio Milano con Banca d'Italia (sede di Milano) sull'analisi dell'economia lombarda a Palazzo Castiglioni.

Il Pil della Lombardia, precipitato nel 2020 di quasi il 9% e risalito l'anno successivo del 6,8%, quest'anno dovrebbe ulteriormente crescere del 3,3%. Una risalita, quella del prodotto interno lordo lombardo, rallentata nel secondo trimestre con il conflitto in Ucraina. Su questi macro-dati di fondo il terziario registra una variazione percentuale positiva, nel primo semestre 2022, in particolare per ricettività e ristorazione: + 55,4% (senza, però, poter ancora raggiungere i livelli pre-Covid del 2019: -5,8%). Segno più, nei primi sei mesi 2022, anche per commercio all'ingrosso (16,6%), servizi alle imprese (13,5%) e commercio al dettaglio (7,4%).

Ma in Lombardia (come in tutto il Nord Ovest) il clima di fiducia delle imprese è in deciso peggioramento, non solo nel manifatturiero: le imprese di servizi, nell'indicatore non lontane da 120 lo scorso anno, sono ora sotto 100. Un dato significativo emerge, per la Lombardia, sulla natalità d'impresa con la forte crescita delle attività caratterizzate dall'elevato grado di digitalizzazione.

Nell'internazionalizzazione sono positive le prospettive per il commercio di servizi (logistica, finanza). Restano elevati i livelli di export delle imprese lombarde anche nel secondo trimestre 2022, nonostante i problemi legati all'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime e le difficoltà per alcune forniture. Le esportazioni lombarde crescono comunque del +10,2% rispetto allo scorso trimestre, ma si riducono, al netto dei mezzi di trasporto, i volumi di merci scambiate. Per quanto riguarda il turismo, nel primo semestre di quest'anno la spesa dei turisti stranieri è più che triplicata rispetto ai minimi dell'epoca Covid, ma resta ancora al di sotto (-6,7%) del livello del primo semestre 2019.

"Le gravi criticità dovute in primis al caro energia stanno rallentando l'economia della Lombardia che tuttavia mantiene i suoi punti di forza. In particolare il settore del terziario con il commercio internazionale dei servizi, il turismo e l'accoglienza - rileva Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio - La mancanza di soluzioni sul fronte energetico e il perdurare del conflitto in Ucraina stanno però sensibilmente peggiorando il clima di fiducia delle imprese. Sono urgenti l'attivazione a livello europeo del cosiddetto 'energy recovery fund', la fissazione di un tetto al prezzo del gas e la revisione dei meccanismi e delle regole di formazione del prezzo dell'elettricità".