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L'OMS cancella dal suo sito web l'immunità acquisita in modo

Francesco Simoncelli
·7 minuto per la lettura

Forse avete la sensazione che stia succedendo qualcosa di strano? Anch'io percepisco la stessa cosa.

Il coronavirus ha vissuto sulle superfici fino a quando poi le cose sono cambiate. Le mascherine non funzionavano fino a quando hanno iniziato a funzionare, e poi non hanno di nuovo funzionato più. C'è una trasmissione asintomatica, poi salta fuori che non c'è. I lockdown dovrebbero controllare il virus, poi salta fuori che non lo fanno. Tutte queste persone sono ammalate senza sintomi fino a quando, oops!, i test PCR sono estremamente imprecisi perché non sono mai stati intesi come strumenti diagnostici. Tutti corrono il rischio di avere il virus poi salta fuori che non ce l'hanno. Si diffonde nelle scuole, solo che poi non è così.

E così ogni giorno. Non c'è da meravigliarsi se così tante persone abbiano smesso di credere a tutto ciò che dicono le "autorità sanitarie pubbliche". Insieme ai governatori e ad altri autocrati che eseguono i loro ordini, hanno deciso di portare via la libertà ed i diritti umani e si aspettavano che li ringraziassimo per averci salvato la vita. Ad un certo punto quest'anno (per me era il 12 marzo) la vita ha cominciato a sembrare un romanzo distopico.

Bene, ora ho un'altra prova da aggiungere a quelle fin qui ammassate. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, per ragioni sconosciute, ha improvvisamente cambiato la definizione di un concetto fondamentale in immunologia: l'immunità di gregge. La sua scoperta è stata una delle principali conquiste della scienza nel XX secolo, emergendo gradualmente negli anni '20 e diventando poi sempre più raffinata nel corso del XX secolo.

L'immunità di gregge è un'osservazione affascinante che potete ricondurre alla realtà biologica o alla teoria della probabilità statistica, a seconda di quale preferiate. (Non è certamente una "strategia", quindi ignorate qualsiasi fonte mediatica che la descriva in questo modo.) L'immunità di gregge guarda direttamente, e con potere esplicativo, all'osservazione empirica: i virus respiratori sono diffusi e per lo più lievi (raffreddore comune) e di breve durata (SARS-CoV-1).

Perchè? Quando un virus uccide il suo ospite, cioè quando un virus sovraccarica la capacità del corpo di integrarlo, esso muore e quindi il virus non si diffonde ad altri. Più questo accade, meno si diffonde. Se il virus non uccide il suo ospite, può passare ad altri attraverso tutti i mezzi usuali. Quando prendete un virus e lo combattete, il vostro sistema immunitario codifica quelle informazioni in un modo da creare immunità. Quando accade ad un numero sufficiente di persone (ed ogni caso è diverso, quindi non possiamo specificare un numero, soprattutto date le tante immunità incrociate) il virus perde la sua qualità pandemica e diventa endemico, vale a dire prevedibile e gestibile. Ogni nuova generazione incorpora queste informazioni attraverso una maggiore esposizione.

Questo è ciò che si chiamerebbe ABC della Virologia/Immunologia. È quello che leggete in ogni libro di testo e che è stato insegnato in biologia cellulare per 80 anni. Osservare le operazioni di questo fenomeno evolutivo è meraviglioso, perché aumenta il rispetto per il modo in cui la biologia umana si è adattata alla presenza di agenti patogeni senza impazzire.

E la scoperta di questa affascinante dinamica nella biologia cellulare è una delle ragioni principali per cui la salute pubblica è migliorata molto nel XX secolo. Abbiamo mantenuto la calma. Abbiamo gestito i virus con professionisti medici: rapporti medico/paziente. Abbiamo evitato la tendenza medievale a farci prendere dal panico, ma piuttosto abbiamo usato razionalità e intelligenza. Anche il New York Times riconosce che l'immunità naturale è potente contro il Covid-19, il che non è affatto sorprendente.

Finché un giorno l'Organizzazione Mondiale della Sanità, un tempo gloriosa perché principale responsabile dell'eradicazione del vaiolo, ha improvvisamente deciso di cancellare tutto ciò che ho appena scritto. Ha letteralmente cambiato la scienza in un modo simile a quello sovietico. Ha rimosso con il tasto "cancella" ogni menzione di immunità naturale dal suo sito web. Non contenta, ha deciso inoltre di caratterizzare in modo errato la struttura e il funzionamento dei vaccini.

Affinché possiate credere a ciò che vi sto dicendo, cercherò di essere il più preciso possibile. Ecco il sito web al 9 giugno 2020. Potete vederlo anche su Archive.org. Dovete spostarvi in basso nella pagina e fare clic sulla domanda riguardante l'immunità di gregge.

È una definizione accurata in fin dei conti. Anche l'affermazione che la soglia "non è ancora chiara" è corretta. Esistono immunità incrociate al Covid da altri coronavirus e la memoria delle cellule T contribuisce all'immunità naturale.

Alcune stime arrivano al 10%, il che è ben lontano dalla stima ottimale del 70% che è standard nel regno farmaceutico. La vita reale è molto più complicata dei modelli, in economia o epidemiologia. La definizione passata dell'OMS è una descrizione buona alla fin fine.

Tuttavia, in uno screenshot datato 13 novembre 2020, leggiamo la seguente nota che in qualche modo finge che gli esseri umani non abbiano affatto un sistema immunitario, ma piuttosto si affidino interamente alle grandi aziende farmaceutiche per farsi iniettare cose nel sangue.

Ciò che ha fatto l'Organizzazione Mondiale della Sanità è stato cancellare ciò che equivale all'intera storia di un milione di anni dell'umanità nella sua delicata danza con i patogeni. Da ciò si potrebbe solo dedurre che tutti noi non siamo altro che tabulati vuoti su cui l'industria farmaceutica appone la sua firma.

Infatti questo cambiamento all'OMS ignora e addirittura cancella 100 anni di progressi medici in virologia, immunologia ed epidemiologia. È completamente antiscientifico ed ingiustificatamente a favore dell'industria dei vaccini.

Ciò che è ancora più strano è l'affermazione che un vaccino protegga le persone da un virus piuttosto che esporle ad esso. La cosa sorprendente di questa affermazione è che un vaccino funziona precisamente attivando il sistema immunitario attraverso l'esposizione. Questo è noto da secoli. Non c'è modo per la scienza medica di sostituire completamente il sistema immunitario umano.

Ma anche questo è un segno dei tempi: per quasi un anno intero i media ci hanno detto che la "scienza" richiede il rispetto dei suoi dettami, i quali sono contrari ad ogni principio del liberalismo, ad ogni aspettativa che abbiamo sviluppato nel mondo moderno di poter vivere liberamente e con la certezza dei nostri diritti. Poi la "scienza" ha preso il sopravvento ed i nostri diritti umani sono stati cestinati. E ora la "scienza" sta cancellando la propria storia, aerografando ciò che conosceva e sostituendolo con qualcosa di fuorviante nel migliore dei casi e palesemente falso nel peggiore.

Non conosco l'esatto perché l'OMS abbia fatto quel che ha fatto. Dati gli eventi degli ultimi nove/dieci mesi, è ragionevole presumere che sia in gioco la politica. Dall'inizio dell'epidemia, coloro che hanno spinto per i lockdown e l'isteria sul coronavirus hanno alzato le barricate contro l'idea dell'immunità naturale, insistendo invece sul fatto che dovevamo vivere in isolamento fino a quando non sarebbe stato sviluppato un vaccino.

Questo è il motivo per cui la Dichiarazione di Great Barrington, scritta da tre dei più eminenti epidemiologi del mondo e che abbraccia il fenomeno dell'immunità di gregge per proteggere i vulnerabili e ridurre al minimo i danni alla società, è stata accolta con disprezzo. Ora vediamo anche l'OMS soccombere alle pressioni politiche. Questa è l'unica spiegazione razionale per cambiare la definizione di immunità di gregge che esiste da un secolo.

La scienza non è cambiata, la politica sì però. Ed è proprio per questo motivo che è pericoloso sottoporre la gestione dei virus alle forze della politica. Alla fine anche la scienza si piega al carattere ambiguo dell'industria politica.

Quando i libri di testo che gli studenti usano al college contraddicono le dichiarazioni ufficiali delle autorità durante una crisi in cui la classe dirigente sta chiaramente tentando di prendere il potere permanente, abbiamo un grosso problema.

Di Jeffrey Tucker

Traduzione di Francesco Simoncelli

Autore: Francesco Simoncelli Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online