Italia markets close in 2 hours 38 minutes
  • FTSE MIB

    25.250,05
    +172,91 (+0,69%)
     
  • Dow Jones

    33.874,24
    -71,34 (-0,21%)
     
  • Nasdaq

    14.271,73
    +18,46 (+0,13%)
     
  • Nikkei 225

    28.875,23
    +0,34 (+0,00%)
     
  • Petrolio

    72,59
    -0,49 (-0,67%)
     
  • BTC-EUR

    28.422,12
    -285,10 (-0,99%)
     
  • CMC Crypto 200

    818,84
    +8,64 (+1,07%)
     
  • Oro

    1.784,70
    +1,30 (+0,07%)
     
  • EUR/USD

    1,1957
    +0,0024 (+0,20%)
     
  • S&P 500

    4.241,84
    -4,60 (-0,11%)
     
  • HANG SENG

    28.882,46
    +65,39 (+0,23%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.110,60
    +34,66 (+0,85%)
     
  • EUR/GBP

    0,8586
    +0,0045 (+0,52%)
     
  • EUR/CHF

    1,0969
    +0,0020 (+0,18%)
     
  • EUR/CAD

    1,4691
    +0,0013 (+0,09%)
     

Long Covid, ancora disturbi per 20% pazienti non ospedalizzati

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 11 giu. (askanews) - "A distanza di 6 mesi la metà dei pazienti ospedalizzati e il 15-20% dei non ospedalizzati ha manifestato almeno un disturbo post Covid. Parliamo di circa 600 mila persone, che hanno accusato un deficit a livello neurologico, cardiaco o renale e ora abbisognano di una riabilitazione a livello ambulatoriale". Lo ha evidenziato Sandro Iannaccone, presidente della Società Scientifica Riabilitazione e direttore del Dipartimento di Riabilitazione e Recupero funzionale dell'Ospedale San Raffaele di Milano, nel corso dell'evento digitale organizzato da Fondazione Sanità Futura, AIOP Lombardia e Società Scientifica della Riabilitazione, dal titolo "Post Covid e riabilitazione: innovazioni sanitarie e organizzative". E'il cosiddetto Long Covid, la sindrome che accusano le persone non vaccinate che hanno contratto il coronavirus in forma sintomatica e che vorrebbero uscirne ma continuano a subirne le conseguenze a distanza di tempo.

"Già prima del Covid, il 50% dell'assistenza ambulatoriale era a pagamento e in questo quadro l'ideale sarebbe il day hospital con le persone che potrebbero fare due o tre prestazioni lo stesso giorno, razionalizzando i tempi. Nell'ambito della riabilitazione, come lo è per la campagna vaccinale - ha aggiunto Iannaccone - sono coinvolte anche le aziende private perché si va dalla robotica alla telemedicina, con un utilizzo sempre più rilevante delle nuove tecnologie. Su questi fronti in Italia abbiamo grandi competenze e credo che anche il sistema sanitario si debba adeguare, sia in termini logistici sia economici".

"Vogliamo sensibilizzare la Regione affinché si prenda in carico le problematiche post Covid già emerse - ha detto Dario Beretta, presidente di AIOP Lombardia -. Durante l'emergenza epidemiologica, la Lombardia ha visto oltre un terzo dei ricoveri avvenuti in Italia a causa del coronavirus. Numeri significativi, perché parliamo di circa 100.000 pazienti ricoverati in terapia intensiva o degenza. Una alta percentuale di questi soggetti ha evidenziato dei disturbi motori o neurologici anche severi a causa dell'infezione contratta - incalza Beretta - pertanto è necessario affrontare il tema del Long Covid con grande attenzione ed efficienza, considerando l'apporto fondamentale delle nuove tecnologie, come la telemedicina e la teleriabilitazione". (segue)

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli