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Los tarluccos e i default argentini

Marco Cattaneo
 

Ho spesso scambi di opinioni con una pattuglia di twitteristi che di solito chiamo “euroausterici”, in quanto sostenitori del verbo secondo cui l’euro e l’austerità hanno fatto bene all’Italia. O se non proprio bene, comunque erano una scelta necessaria.

Fa già ridere così (per non piangere), direte voi. Ed è vero.

Qualche giorno fa, ad ogni modo, gli euroausterici si scambiavano risolini e si davano (virtualmente) di gomito nel commentare questa notizia: default dell’Argentina su un bond denominato non in valuta estera ma in pesos.

Siccome si parla di Argentina, per questa volta i miei euroausterici li ribattezzo “los tarluccos”.

Tutti compiaciuti nel dirsi “default in moneta sovrana !! eh eh, chissà cosa dirà Cattaneo, adesso” si sono scordati alcuni “dettagli”.

Il primo “dettaglio” è il seguente. Cattaneo non ha mai detto che il default in moneta sovrana è impossibile: ha detto che è una scelta volontaria, che può essere motivata (si può discutere se a ragione o torto, ma comunque) dalla necessità di calmierare, per esempio, livelli molto elevati d’inflazione (la situazione opposta rispetto a quella odierna italiana, per intenderci).

Il default su debito in moneta sovrana, in altri termini, può avvenire, ma nessuno stato emittente può essere forzato a metterlo in atto. Il che fa una differenza enorme, per ragioni che è superfluo spiegare (tranne che per los tarluccos, per i quali è inutile. Non c’è peggior sordo eccetera).

Ma c’è di più: los tarluccos fanno circolare la notizia e nemmeno la leggono. Linkano un articolo dove chiaramente si afferma che “il titolo venne emesso al valore nominale di 1,55 miliardi di dollari, ma essendo stato agganciato al tasso di cambio e avendo perso questo da allora circa il 55%, il sacrificio imposto alle casse statali sarebbe risultato nettamente superiore”.

Capito ? è un bond in pesos per modo di dire. In pratica, è un bond in dollari. Altro che “default in moneta sovrana”.

Autore: Marco Cattaneo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online