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Lucca Film Festival, miglior lungometraggio il giapponese “Yamabuki”

Image from askanews web site
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Roma, 2 ott. (askanews) - Si è tenuto a Lucca, dal 23 settembre al 2 ottobre 2022, il Lucca Film Festival, uno degli eventi di punta del panorama culturale italiano, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Le varie giurie hanno premiato i film dei concorsi, come di consueto, divisi in lungometraggi e cortometraggi. Tra le novità introdotte lo scorso anno, la giuria stampa, formata da esperti del mondo della stampa e della comunicazione, che ha avuto il compito di assegnare il Premio "Marcello Petrozziello", dedicato al noto giornalista lucchese scomparso e grande comunicatore, coordinatore dell'Ufficio Stampa e relazioni esterne di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Per i lungometraggi, la giuria composta da Lina Nerli Taviani, Claudio Cupellini, David Riondino e Andrea Sartoretti ha assegnato il Premio come Miglior Film, del valore di 3mila euro a Yamabuki, di Juichiro Yamasaki con la seguente motivazione: "Come il fiore Yamabuki cresce all'ombra e spesso non visibile, così sono le storie dei protagonisti, raccontate con affetto ed un punto di vista chiaramente politico. Persone che vivono nell'ombra, che per trovare il bene devono germogliare tra le rocce". La Giuria ha inoltre assegnato tre Menzioni speciali: Miglior Attore per Seven Dogs (2021, di Rodrigo Guerrero) a Luis Machín per "la straordinaria interpretazione con cui è impossibile non entrare in empatia. Il protagonista è l'anima di un palazzo che riesce a intersecare tutte le vite delle persone che gli stanno intorno". Miglior attrice per il film Dos Estaciones (2022, di Juan Pablo González) a Teresa Sánchez "per la monumentale e magnetica presenza di un'attrice che interpreta non solo un personaggio ma l'interezza della sua comunità". E Miglior sceneggiatura a Sick of Myself (2022, di Kristoffer Borgli), per aver colto "nel narcisismo esasperato un tema di grande attualità sviluppandone i paradossi e i pericoli".

Per i cortometraggi, la giuria composta dal critico cinematografico Filippo Mazzarella, dall'attrice Carlotta Natoli, dallo sceneggiatore Michele Pellegrini e dalla storyboard artist Liesbet Van Loon ha assegnato il Premio Miglior Film a K-Saram, di Alisa Berger. La Giuria ha inoltre assegnato una Menzione speciale a The Captured, di Rongqi Huang. Per il Premio Marcello Petrozziello la Giuria Stampa ha premiato come Miglior Film Restos Do Vento di Tiago Guedes per "l'eleganza della regia, per la fotografia oscura, evocativa, potente e perfettamente in linea con la cittadina portoghese e i suoi abitanti, per la capacità di rendere con efficacia, anche attraverso l'uso del linguaggio, l'essenza spirituale del male che come un soffio divento, parafrasando il titolo del film, ci tocca per renderci suoi schiavi. Per la figura poetica di Laureano, un ultimo, un reietto, un selvaggio come tanti in tanti angoli del mondo, ed infine per la tematica della violenza, purtroppo sempre attuale nelle nostre società".

Il Premio della Giuria Popolare come Miglior Film lungometraggio è stato assegnato a Tropic of Violence, di Manuel Schapira per "la lucida osservazione di una condizione esistenziale drammatica, per l'importanza che l'opera riveste nel costruire e proporre una chiamata all'attenzione rivolta a tutti. Infine, per la rilevanza politica e umana di un opera che osserva un microcosmo e ne fa discorso universale". Il Premio della Giuria Popolare come Miglior Film cortometraggio è stato assegnato a We had each other, di Kelly Gallagher. Il Premio della Giuria Studentesca come Miglior Film lungometraggio è stato assegnato a Sick of Myself, di Kristoffer Borgli per "la leggerezza amara con cui disegna i personaggi grotteschi della nostra società, per l'atmosfera intima ed intensa che pervade la storia e per l'umanità tagliente della trama". Il Premio della Giuria Studentesca come Miglior Film cortometraggio è stato assegnato a Dafne Is gone, di Giulia Gonella. Il Premio Films for our Future come Miglior Film del valore di 500 euro è stato assegnato a When the mill hill trees spoke to me, di Kirsikka Paakkinen.