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"L'Ue vuole aggiungere acqua al vino": è polemica in Italia, ma Bruxelles smentisce

·Contributor HuffPost Italia
·1 minuto per la lettura
- (Photo: Peter Dazeley via Getty Images)
- (Photo: Peter Dazeley via Getty Images)

Non annacquare il vino, ma aprire ai vini parzialmente senza alcol, anche tra quelli a denominazione. È ciò di cui si sta discutendo nell’ambito dei negoziati per la nuova Politica agricola comune, cioè la strategia pluriennale che i paesi dell’UE concordano per sostenere e indirizzare il settore agroalimentare comunitario e che dovrebbe entrare in vigore da gennaio 2023.

La notizia, riportata in modo impreciso su molte testate italiane nelle scorse ore, è ben più complessa e ha portato ad una precisazione della Commissione Ue, riportata dall’Agi. “La proposta della Commissione europea non contiene alcun riferimento all’aggiunta di acqua nel vino” per mantenere il volume iniziale di prodotto quando si vuole azzerare la gradazione per mettere in commercio “vini senza alcol”.

Il tema dei vini senza alcol viene trattato nel testo vista l’importante opportunità di mercato per il settore vitivinicolo Ue offerta dai prodotti ‘alcohol-free’, specifica l’Agi. La Commissione aveva proposto, già due anni fa, che il quadro giuridico dell’Ue sul vino venisse aggiornato per disciplinare il nuovo settore. Questa proposta, così come il resto della riforma della politica agricola, è ora in fase di negoziazione tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo. Sia Consiglio che Parlamento possono avanzare delle proposte di modifica. Tuttavia, ha ribadito la fonte europea interpellata dall’AGI, “la proposta portata avanti dalla Commissione” nella sede dei negoziati “non include alcun riferimento all’aggiunta di acqua”.

A lanciare l’allarme in Italia era stata ieri Coldiretti, associazione di categoria degli agricoltori italiani, secondo cui le nuove regole dell’Unione Europea sui vini dealcolati sono “un grosso rischio ed un precedente pericolosissimo e che metterebbe f...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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