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L'Ue vuole le dosi del vaccino AstraZeneca prodotte in Usa, scrive il Financial Times

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AGI - L'Unione europea esorterà gli Stati Uniti a consentire l'esportazione in Europa di milioni di dosi del vaccino COVID-19 di AstraZeneca in Europa. Lo scrive il Financial Times, secondo cui l'Ue punta a ottenere da Washington un via libera al flusso delle spedizioni di ingredienti cruciali per la produzione europea di vaccini. "Confidiamo di poter collaborare con gli Stati Uniti per garantire che i vaccini prodotti o confezionati negli Stati Uniti per l'adempimento degli obblighi contrattuali dei produttori di vaccini con l'Ue saranno pienamente onorati", afferma una fonte della Commissione europea citata dal Financial Times.

​L'Ue confida sulle relazioni transatlantiche più collaborative inaugurate con l'amministrazione Biden. Ma l'obiettivo non è facile. Al 5 marzo, erano 55 milioni gli statunitensi che avevano ricevuto la prima dose (il 17 per cento della popolazione) e tra questi 28,7 milioni erano stati completamente vaccinati. La Casa Bianca è intenzionata a utilizzare tutte le dosi prodotte internamente per soddisfare la domanda interna, come da ordine esecutivo dell'ex presidente Donald Trump.

Sui vaccini anche per Biden è 'America First'

Washington ha ordinato 300 milioni di dosi AstraZeneca, un vaccino che peraltro non ha ancora il 'via libera' in Usa. "La prima priorità del presidente è avere a disposizione i vaccini per ogni americano", ha confermato una fonte della Casa Bianca all'autorevole quotidiano finanziario, che poi comunque ha aggiunto: "Gli Stati Uniti e l'Ue si sono impegnati ad approfondire la collaborazione sulla risposta alla pandemia, anche migliorando le capacità di sanità pubblica e lo scambio delle informazioni. Sappiamo che per sconfiggere questa pandemia e dare una svolta alla ripresa economica, dobbiamo lavorare con i nostri alleati e partner".

Tra l'altro l'Ue deve garantirsi che le leggi statunitensi non ostacolino le spedizioni di materie prime necessarie per la produzione dei vaccini in Europa: uno dei problemi è la dipendenza europea dagli Stati Uniti per le forniture di nanoparticelle lipidiche, che sono essenziali per i nuovi vaccini con tecnologia a mRNA realizzati da aziende quali BioNTech/Pfizer e Moderna.

Quanto ad AstraZeneca, insiste sul fatto che riuscirà a raggiungere l'obiettivo di fornire 40 milioni di dosi nell'Ue entro la fine del primo trimestre (inizialmente erano 100 milioni entro la fine di marzo); e la società ha anche reso noto che dovrà procurarsi 90 milioni di dosi Ue per il secondo trimestre da fuori l'Unione, ma non è chiaro da dove. In ogni caso, il ceo AstraZeneca, Pascal Soriot, in un'audizione al europarlamento a febbraio, ha assicurato che l'azienda lavora "a tempo pieno l'intera settimana per migliorare le consegne" e che conta di "rispettare le attese per il secondo trimestre".