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Luiss, prof. Thatcher: imparare a governare il patrimonio culturale

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 16 apr. (askanews) - Un Master per formare, in maniera completa, visione laterale inclusa, i decision makers di domani. E' quello che lancia l'Università Luiss Guido Carli con il Corso di laurea magistrale in Policies and Governance in Europe (PAGE), a carattere fortemente interdisciplinare, che muovendosi tra elementi giuridico-regolatori ed economici sviluppa due indirizzi: Economic governance and market regulation e Cultural Heritage Policies.

Oggi alle 14:00 in diretta su Luiss Social TV, il corso ospiterà l'ex Commissario all'Economia Pierre Moscovici con un intervento dal titolo: "Creating a new Europe: Next Generation EU?".

Del corso, della sua novità e delle sue finalità ha parlato con askanews il professor Mark Thatcher, Direttore del corso PAGE e docente di The politics of cultural heritage in Europe. Laureato in Philosophy, Politics and Economics al Balliol College, dell'università di Oxford, il prof. Thatcher ha insegnato alla Sorbonne a Parigi e alla London School of Economics, dove è diventato Professore di Comparative and International Politics. Ha anche insegnato a Sciences Po ed è stato fellow al Robert Schuman Centre del European University Institute. I suoi interessi di ricerca vertono sulle politiche riguardo all'eredità culturale in paesi come l'Inghilterra, la Francia, l'Italia ma anche a livello europeo e lo studio dell'eredità culturale e l'impatto che questa può avere sullo sviluppo delle città e l'economia.

Quando parliamo di Cultural Heritage Policies, cioè della governance del patrimonio culturale, evidenziamo le caratteristiche di un settore in rapida espansione. E sebbene vi siano in Italia altri corsi sulle politiche pubbliche, ve ne sono pochissimi che si concentrino sul patrimonio culturale, pur essendo l'Italia, come ricorda Thatcher, "grazie alla sua lunga storia di tutela del patrimonio artistico e anche del cosiddetto Lifestyle un brand internazionale in diversi settori".

"Cultura - spiega il professor Thatcher - non significa solo musei ma molte altre cose: Edifici storici, cibo e vino tradizionale, la lingua. Bisogna realizzare una concreta protezione di questi beni comuni. Dell'autentico cibo, dell'autentico vino regionale o locale. Perché i cittadini vogliono sapere da dove proviene il cibo di qualità, da dove viene il Parmigiano. La normativa europea deve servire a proteggere questo, a proteggere i marchi di qualità".

E l'Italia come detto ne ha tanti:

"Certo, ha il numero più grande al mondo di siti Unesco. Pensiamo al danno che la contaminazione acustica, l'inquinamento può produrre a questi siti. C'è molto da fare a livello normativo e di policy per avere reali soluzioni a questo problema".

Servono risorse per fare questo. L'Europa le ha?

"Sì, se pensiamo alle opportunità presenti nel Next Generation Eu. Parliamo di tanti soldi. E l'Italia ha la fetta più grande in Europa. Ma bisogna spendere i soldi in maniera profittevole e questo significa creare una crescita sostenibile a lungo termine. Sono risorse allora che possono essere usate per il turismo culturale, perché sono sempre di più le persone che cercano sì, belle spiagge ma vogliono andare a visitare anche le città storiche e i musei, provare il cibo regionale genuino, ascoltare la vera lingua parlata sul posto. E' necessario dunque spendere queste risorse per proteggere queste identità culturali.

Il tema dell'identità è importante:

"Assolutamente. L'identità va protetta e si esprime anche con gli edifici storici, i paesaggi, le tradizioni. Ed è un tema importante anche per tutta l'Europa, per il riconoscimento che i cittadini fanno del loro essere europei, a partire dai valori democratici condivisi".

Il Corso insegna tutto questo?

"Il Corso permette di riconoscere innanzitutto ciò che accade a livello europeo, nazionale o locale. Anche nelle singole città. Creando una connessione. Perché se vuoi essere un buon decision maker oggi devi capire le politiche che regolano le situazioni, serve conoscenza della legge, devi sapere di economia e di management, anche guardando alla storia e alla demografia. Per questo abbiamo creato questo corso di Laurea multidisciplinare che trasmette allo stesso tempo le competenze e la conoscenza, preparando gli studenti all'analisi delle politiche pubbliche in diverse discipline, con uno sguardo all'Europa".