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##Lunedì nero Borse, panico e vendite, Milano crolla dell'11% -2-

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Roma, 9 mar. (askanews) - Nel resto d'Europa non è andata granché meglio. Francoforte ha chiuso in caduta del 7,94%, Londra è crollata del 7,69%, Parigi dell'8,39%, Madrid del 7,96%. Il panic selling ha contagiato anche Wal Street, tanto da far crollare gli indici di oltre il 7% in apertura facendo scattare, anche qui, i "circuit breaker" per eccesso di ribasso che però sono sevizi a poco: nel pomeriggio l'indice Dow Jones crolla del 7,31%, lo S&P 50 cade del 7,'6% e il Nasdaq crolla del 6,26%.

Invece sono piovuti acquisti sugli asset ritenuti più sicuri e stabili, come l'oro, schizzati ai massimi dal 2012 con una capatina dell'oncia sopra i 1.700 dollari, e i titoli pubblici statunitensi, che hanno visto i rendimenti collassare così a nuovi minimi storici. Questi movimenti hanno causato a catena altri riposizionamenti e chiusure di carry trade sul dollaro, facendo schizzare l'euro fino a 1,15 sul biglietto verde, sui massimi da oltre un anno. Apprezzamenti della valuta condivisa che non potrebbero capitare in un contesto peggiore, creando ulteriori pressioni sulla Bce che giovedì terrà un Consiglio direttivo (calendarizzato da mesi) da cui è attesa la sua riposta all'emergenza, dopo il taglio dei tassi della Fed.(Segue)