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Da lunedì nuovi settori nell'S&P500: i titoli coinvolti

Rossana Prezioso
 

I FAANG (e non solo loro) da lunedì prossimo troveranno una nuova casa. Con lo sviluppo e la ramificazione del settore hiech, l'S&P500 verrà riorganizzato sulla base delle nuove esigenze. 

Il cambio della guardia 

Non accadeva dal 1999: Msci (Francoforte: 3HM.F - notizie) e S&P riorganizzeranno la classificazione interna dei itoli presenti nell'indice S&P delle società tecnologiche. Tra questi alcuni grandi nomi come Facebook (NasdaqGS: FB - notizie) e Netflix (Xetra: 552484 - notizie) . In realtà si tratta di una conferma dei cambiamenti socio-economico in atto, cambiamenti che hanno portato a una fusione dei settori telecomunicazioni, media e Internet. Gli esempi sono più di uno: molte aziende di telecomunicazioni hanno fatto acquisizioni tali da inglobare anche piattaforme di servizi, inoltre i social, adesso, forniscono informazioni e video come potrebbero fare degli editori. A questo si aggiunga anche il fatto che, ad esempio, molti nomi tuttora presenti, non esistevano nemmeno prima del 2000. Ci sono poi altri esempi altrettanto eclatanti che però non saranno coinvolti nella transumanza ma che offrono spunti interessanti sul fronte delle speculazioni socioinformatiche: Amazon, che rimarrà nel settore dei discrezionali, parlando di classificazioni, come potrebbe essere inquadrato? Senza contare poi Alibaba (Berlino: AHLA.BE - notizie) che addirittura fornisce servizi di pagamento interni.

Nuove realtà

Non per niente Alphabet (Xetra: ABEA.DE - notizie) , una delle aziende che invece è coinvolta nella riorganizzazione, passerà dal vecchio settore tecnologico al nuovo settore dei servizi di comunicazione e non sarà più nel gruppo dei software e dei servizi online ma in quello dei media e dei servizi interattivi. Lo stesso dicasi per altri titolo come Netflix che se prima faceva parte dei Consumi Discrezionali essendo nata come azienda di noleggio di DVD, dalla prossima settimana rientrerà nelle comunicazioni dal momento che adesso produce contenuti in esclusiva, arrivando a vincere anche premi prestigiosi grazie alle sue prime visioni.  

Cosa aspettarsi 

Guardando a quanto accadrà la settimana prossima, nello specifico da lunedì prossimo l'S&P Dow Jones Indices e lo standard Gics elimineranno il classico settore telecomunicazioni per sostituirlo con quello dei “servizi alle comunicazioni”che includerà le società che si occupano di tecnologia, media e telecomunicazioni. Il nuovo settore, ricordano dalla Cnbc , manterrà titoli di telecomunicazioni tradizionali come AT & T e Verizon, ma includerà anche società di media come CBS , Walt Disney e News Corp. E nomi di social media come Twitter e Facebook . Come detto, Amazon resterà nei discrezionali mentre il suo più diretto (ma ancora lontano) concorrente, e eBay, farà il passaggio inverso e cioè dal settore tecnologico passerà a quello dei discrezionali. 

Le conseguenze

Le prime conseguenze è che alcuni settori, con la perdita di grandi nomi, potrebbero perdere alla voce calitalizzazione: CFRA afferma che la capitalizzazione di mercato del settore tecnologico si ridurrà di circa il 19%. Sul fronte degli investimenti, in realtà, già si iniziano a vedere: se per il futuro è facile prevedere che i gestori riallineeranno i loro portafogli, gli ETF dovranno rivedere e ristrutturare le rispettive partecipazioni nei nuovi settori, il tutto mentre gli strategist di Wall Street dvranno rivedere le diverse convergenze, rielaborando nuovamente i livelli di appetibilità (anche rinata) su alcuni titoli, nel presente è da citare la nascita di un nuovo ETF, il Fondo XLC per il settore Select Communications Sector SPDR. 

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