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Lutto nella moda: è morto lo stilista Emanuel Ungaro, aveva 86 anni

Emanuel Ungaro nel 2015 (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Lutto nel mondo dell’alta moda. Lo stilista Emanuel Ungaro è morto nella serata del 21 dicembre all'età di 86 anni. Il grande couturier, residente a Parigi, era malato da tempo. A dare la triste notizia è stata la famiglia.

Francese di nascita ma di origini pugliesi (il padre era un antifascista di Francavilla Fontana emigrato durante il fascismo), lascia la moglie Laura Bernabei e la figlia Cosima. I funerali si terranno nella mattinata di lunedì 23 dicembre nella capitale francese.

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La carriera

Ungaro è deceduto nella sua casa, circondato dall'affetto della famiglia. Dalle passerelle si era allontanato già anni fa. Una decisione presa anzitempo nel 2004, la stessa che due anni prima, veniva annunciata da Yves Saint-Laurent, altra icona francese della haute couture, e nel 1968 dallo spagnolo Cristobal Balenciaga, dal quale il giovane Emanuel aveva fatto l'apprendistato e di cui era stato l'allievo preferito.

La moda era quindi nel Dna del piccolo Emanuel che già a pochi anni aveva ricevuto in dono una macchina da cucire. Ma il suo legame con l'Italia venne rinnovato soltanto dopo il suo addio alle moda. Ungaro trascorse lunghi periodi a Roma, dove aveva acquistato e restaurato un palazzo cinquecentesco.

In un'intervista al settimanale Paris Match, lo stilista aveva ironizzato dicendo di non volere "statue e musei" dedicati a lui. "Mi sento vivo - aveva affermato - guardo avanti". Ma il suo addio alla moda fu invece definitivo. "Ho consacrato più di 35 anni della mia vita all'Alta Moda. L'ho amata con una passione divorante. Assieme all'universo che rappresenta: laboratori, artigiani, ricamatori, tutti detentori di un savoir faire che rischia di morire. Se c'è un dramma è quello di questa gente che perde l'arte e il lavoro. Certe sarte erano con me dall'inizio. Ma bisogna tagliare i fili, disfare questa famiglia che si era formata nell'armonia".

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La maison

Ungaro aveva ceduto nel 1996 il controllo della sua maison (creata nel 1965) al gruppo Ferragamo. Era definito lo "stilista che ama le donne": "perchè non lavoro su un'idea ma sul corpo in movimento con le sue forme e la sua realtà" spiegava. Dopo Ungaro si sono succeduti alla guida della sua maison molti designer. Il primo è stato Giambattista Valli, braccio destro del maestro e suo successore. Poi si sono alternati Vincent Darrè, Peter Dundas, Esteban Cortazar, Estella Archs, cui fu affiancata Lindsay Lohan, destando sconcerto. Infine il marchio (divenuto in seguito di proprietà americano- pakistana) è passato per la produzione e la distribuzione al gruppo Aeffe nel 2012. L'ultimo direttore creativo, Marco Colagrossi, dopo un anno, ha lasciato la guida del marchio nel 2018. Oggi è il team stilistico interno alla maison a disegnare le linee del brand. L’ultima collezione è stata affidata al gruppo di creativi guidato da Roy Luwolt, co-fondatore e direttore del marchio di calzature Malone Souliers.

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