M&G, cinque corporate bond che rendono fino al 9%

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Il 2012 è stato un anno molto buono per il mercato high yield europeo, che ha realizzato un rendimento totale del 27,2%. Pur non prevedendo una performance analoga nel 2013, gli specialisti di M&G sono convinti che il settore presenti ancora interessanti opportunità, soprattutto fra le società spagnole, italiane, greche, irlandesi e portoghesi che vanno però valutate caso per caso, analizzando il profilo rischio-rendimento.

A parere di James Tomlins, gestore del fondo M&G High Yield Bond, “capita spesso di scartare istintivamente una società solo a causa della sua sede. Ecco perché è molto importante studiare i fondamentali del business, a prescindere dalla collocazione geografica”. Una valida ragione per puntare sulle emissioni corporate dei Paesi periferici che hanno un giro d'affari internazionale. Anche se, ricorda il money manager, “non c’è motivo di esporsi a un rischio senza un’adeguata ricompensa. Gli emittenti rischiosi devono innanzitutto offrire all’investitore un premio abbastanza allettante”. Ecco cinque obbligazioni che ha selezionato e che rendono più del 7%

1) Fage Dairy Industry. (Usd 9,875% 2020). Rende l’8%. E’ un’azienda greca produttrice di yogurt che in origine aveva una significativa esposizione all’economia interna, ma che negli ultimi anni ha investito in un mercato in forte espansione come quello statunitense, con uno stabilimento nel Nord dello stato di New York. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) attività Usa rappresentano attualmente la maggior parte dei flussi di cassa del gruppo.

2) Inaer Aviation. (Eur 9,500% 2017). Rende il 9,1%. E’ un esempio della stessa categoria a cui appartiene la greca Fage Dairy Industry. La società, che si occupa di servizi di soccorso con elicottero, ha una percentuale degli utili in decisa crescita da Paesi diversi rispetto al mercato nazionale, tanto da essere leader in Italia. Inoltre è un buon esempio di azienda che fornisce servizi non esposti a una domanda ciclica. Queste caratteristiche implicano che sia meno vulnerabile alla volatilità causata dall’impatto dell’austherity in Spagna.

3) Guala Closures. (Eur 9,375% 2018). Rende il 7,4%. E' una società specializzata in packaging presente soprattutto in Italia. Si tratta, a parere degli esperti di M&G, di un’azienda solida ed estremamente competitiva che opera su un mercato di nicchia e in rapida crescita, quello delle chiusure antimanomissione per gli alcolici, utili ai produttori di bevande per difendersi dalle contraffazioni.

4) Bormioli Rocco. (Eur 10,000% 2018). Rende il 9,1%. La società, produttrice di contenitori e vasellame in vetro, ha pubblicato risultati d’esercizio deludenti negli ultimi trimestri. Il rapporto fra indebitamento netto ed Ebitda è aumentato da 2,5 volte a 3,5 nell’arco di un anno. Si tratta certo di un peggioramento ma, secondo Tomlins, considerando che il punto di partenza era basso, la situazione è ancora gestibile.

5) Ono. (Usd 8,875% 2018). Rende il 9,1%. L'operatore via cavo spagnolo emette titoli di debito sia in euro sia in dollari. A parità di condizioni, se la permanenza della Spagna nell’Eurozona fosse messa in discussione, sarebbe quindi preferibile detenere obbligazioni in valuta Usa.

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