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Made in Italy, Coldiretti: pericoli triplicati sui cibi importati

Sen
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Roma, 23 lug. (askanews) - "Sugli alimenti importati stata individuata una presenza irregolare di residui chimici pi che tripla rispetto a quelli Made in Italy, con i pericoli che si moltiplicano per gli ortaggi stranieri venduti in Italia che sono oltre otto volte pi pericolosi della media dei prodotti nazionali". Lo sostiene un'analisi della Coldiretti sull'ultimo report del ministero della Salute sul "Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti" pubblicato a luglio 2020. "Sui 10.737 campioni di alimenti (ortofrutta, cereali, olio, vino, baby food e altri prodotti) analizzati per verificare la presenza di residui di prodotti fitosanitari oltre il limite consentito appena lo 0,6% dei campioni di origine nazionale - sottolinea la Coldiretti - risultato irregolare, ma la percentuale sale al 1,9% se si considerano solo gli alimenti di importazione e tra questi il record negativo fatto segnare dagli ortaggi dall'estero con il 4,9%". L'82% degli italiani, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe', privilegia nel carrello i prodotti tricolori per sostenere l'occupazione e l'economia nazionale in un momento particolarmente difficile per il Paese a causa dell'emergenza coronavirus. "Se si evidenzia - continua la Coldiretti - il primato del Made in Italy nella sicurezza alimentare a livello internazionale ed europeo, a preoccupare la presenza sul territorio nazionale di alimenti di importazione con elevati livelli di residui. In particolare nell'ortofrutta quasi un ortaggio straniero su 20 venduti in Italia fuorilegge per il contenuto di residui chimici. Tra gli alimenti importati dall'estero - precisa la Coldiretti - che sono risultati irregolari ci sono fragole, arance, i melograni, frutta varia, pomodori, peperoni, carciofi, riso bianco, lenticchie, fagioli secchi ma una recente operazione dell'Agenzia Dogane e Monopoli ha portato al sequestro a Ravenna anche di 11 tonnellate di uva da tavola proveniente dall'Egitto e destinate a una impresa del Veneto che rifornisce i mercati ortofrutticoli del nord Italia".