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In magazzino Stato 400.001 crediti di giustizia da riscuotere

(Adnkronos) - Gli obiettivi di smaltimento del magazzino dei crediti di giustizia ''non sono stati raggiunti'' ma i dati ''evidenziano un miglioramento tendenziale'': al 31 dicembre del 2020 erano 470.398 'pezzi' che l'anno successivo sono scesi a 400.001 'pezzi', con una riduzione del 15% circa. Lo scrive la Corte dei conti nella relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Equitalia giustizia relativa al 2019 (società per azioni non quotata, partecipata al 100% dal Mef e soggetto in house del Ministero della giustizia). La società, ricorda la magistratura contabile, ha come ''finalità di efficientare il recupero dei crediti di giustizia'' attraverso le ''attività propedeutiche e funzionali alla riscossione delle somme conseguenti a provvedimenti giudiziari passati in giudicato o diventati definitivi''.

Si tratta di i crediti a favore dell’erario, riferiti alle spese dei processi. La gestione si sostanzia nell'acquisizione dei dati anagrafici del debitore e quantificazione del credito e l'iscrizione a ruolo del credito. Gli obiettivi 2019 di smaltimento dei crediti arretrati, si legge nel rapporto, ''non sono stati pienamente raggiunti''. Nello stesso anno, il flusso di 'note' da lavorare in ingresso ''non risulta stabilizzato, in quanto superiore del 26% sul 2018''. ''I dati evidenziano comunque un miglioramento tendenziale'', che si è manifestato soprattutto nel 2020 e 2021, grazie anche al ''rapporto di risorse aggiuntive comandate''.

Nel dettaglio, le note prese in carico nel 2019 sono state 393.935 che sono lievitate l'anno successivo (491.207) e nel 2021 hanno sfondato il tesso del mezzo milione (521.797). Da inizio 2022, spiega la magistratura contabile, ''sono state avviate tra la società e i ministeri le interlocuzioni necessarie per pervenire, in via progressiva e sperimentale, alla definizione di un diverso criterio di remunerazione dei servizi e di evidenziazione dei costi di gestione''.

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