I mercati italiani sono chiusi

Malattia, il giorno in cui ci si ammala di più

Nel 2016 sono stati trasmessi all’Inps 12,6 milioni di certificati medici per il settore privato e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione. (Credits – Getty Images)

L’Italia non è un Paese per sani. Lo dice l’Inps, che racconta come nel 2016 vi sono stati quasi 19 milioni di malati. Nel 2016, infatti, sono stati trasmessi all’Inps 12,6 milioni di certificati medici per il settore privato e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione. Numeri che significano, rispetto a un anno prima, una crescita del 4,4% per il privato e una sostanziale stabilità per il settore pubblico, con un calo del -0,03%.

I dati presentati ieri dall’Osservatorio Inps sui certificati di malattia sottolineano che gli eventi di malattia sono stati 9,3 milioni nel settore privato, coinvolgendo 4,4 milioni di lavoratori, e 5 milioni nella pubblica amministrazione, con 1,8 milioni di persone coinvolte. Nel settore privato si hanno 1,3 certificati per evento, mentre nel pubblico sono 1,2. In entrambi i comparti la classe con maggior frequenza è quella da 2 a 3 giorni (32,8% nel privato, 37,1% nel pubblico). Nel comparto privato l’88,1% della distribuzione è concentrata nelle prime cinque classi di durata della malattia (fino a 15 giorni), contro il 92,6% del comparto pubblico.

Il numero dei certificati medici trasmessi nel 2016 presenta un’elevata stagionalità: è massimo nel quarto trimestre dell’anno per il settore privato (circa il 38%) e nel primo trimestre per il settore pubblico (circa il 32%), mentre è minimo nel terzo trimestre (circa il 20% nel privato e il 15% nel pubblico).

Un dato, però, è particolarmente interessante. Parliamo dei giorni in cui vengono presentati più certificati medici. E’ all’inizio della settimana che si verificano il 29,6% degli eventi di malattia del settore privato (2,7 milioni di casi) e il 26,8% degli eventi di malattia nella pubblica amministrazione (1,3 milioni di casi di malattia). Insomma, in Italia i lavoratori si ammalano principalmente nel weekend e restano a casa il lunedì.