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Maltempo, Coldiretti, il conto dei danni sale a oltre 100 milioni -3-

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Roma, 20 nov. (askanews) - In Umbria i danni più importanti sono dovuti - spiega Coldiretti - alle difficoltà di raccolta degli ortaggi in pieno campo, dalle insalate ai cavoli e finocchi, finiti sott'acqua e infradiciati. Anche nelle serre la troppa umidità causa dei problemi, ma ritardi si registrano anche nelle semine di altri prodotti, una criticità questa che purtroppo si verifica sempre con maggiore frequenza. Qualche difficoltà infine - riferisce Coldiretti - segnalata anche da quanti non avevano terminato la raccolta delle olive. Danni anche nel Lazio dove i nubifragi che hanno investito le campagne hanno provocato esondazioni dei fiumi, con terreni allagati e danni alle infrastrutture. In Campania nell'Agro nocerino sarnese - informa la Coldiretti - sono finite sott'acqua decine di aziende con migliaia di ettari di terreni allagati nei comuni di Sarno, San Valentino, San Marzano, Agri, Scafati fino a Castellamare di Stabia con danni alle coltivazioni a cielo aperto e sotto serra, in particolare cipollotti, insalate, broccoli, cavolfiori e finocchi. Nella provincia di Caserta l'acqua ha invaso e distrutto le colture orticole in pieno campo, ma ha anche danneggiato irrimediabilmente le scorte di fieno, paglia ed erba medica destinate all'alimentazione dei capi di bestiame, in particolare bufalini. Oltre all'ingente massa d'acqua riversata a terra, a fare ulteriori danni è stato il vento forte che ha scoperchiato i tetti delle stalle, abbattuto alberi e divelto recinzioni. Colpito anche il comparto tabacchicolo, con infiltrazioni che hanno colpito i depositi dove erano conservate foglie lavorate e pronte alla consegna nelle manifatture. Migliaia gli ettari coinvolti.

In Basilicata il maltempo ha colpito non solo la città di Matera ma ha anche - sottolinea la Coldiretti - divelto tetti di capannoni delle aziende agricole e sventrato serre, oltre a distruggere le coltivazioni delle pregiate fragole lucane in particolare nelle zone di Scanzano, Policoro, Pisticci e Bernalda. In Puglia, stretta fra trombe d'aria e nubifragi si sono registrati danni ad Altamura, Putignano, Gioia del Colle, Santeramo, Mesagne, Francavilla, Fasano, Taurisano, Gallipoli, Maglie, Poggiardo, Nociglia, Spongano, Veglie, Manduria, Martina Franca con gli agricoltori che - spiega la Coldiretti - hanno affrontato cascate d'acqua e canali esondati, oltre a campi di ortaggi come cavoli, cime di rape, finocchi, broccoli, piantine di fragole distrutti e uliveti spazzati dalla violenza del vento che divelto alberi secolari, devastato le olive in fase di raccolta e danneggiato i piccoli ulivi di varietà anti Xylella appena piantati. In Calabria in provincia di Cosenza a Cariati - evidenzia la Coldiretti - una tromba d'aria ha scoperchiato e distrutto 60mila metri quadrati di serre coltivate ad ortaggi in particolare fragole, devastando poi le olive ancora da raccogliere sulla fascia jonica e tirrenica. In Sicilia si contano danni alle coltivazioni in provincia di Agrigento fra aranceti e ortaggi oltre che sulle strade di campagna.