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Maltempo in Veneto, previsti cali produttivi per mais e soia

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Image from askanews web site
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Roma, 2 set. (askanews) - La grandinata nel Basso Veronese di martedì scorso peserà negativamente sulla produzione di mais e soia, che hanno già risentito sia della grande siccità, sia delle tempeste improvvise e violente dei mesi estivi.

"Quest'estate ha piovuto molto poco - spiega Filippo Sussi, presidente del settore seminativi di Confagricoltura Verona - e, con i cambiamenti climatici di questi anni, quando piove poco fa molto caldo e quindi alluvioni e grandinate sono la conseguenza. Dove il maltempo si è accanito di più si prevedono cali produttivi consistenti del mais, che possono arrivare al 30-40 per cento di perdita dei raccolti. Non si tratta di un dato generale, ma riguardante alcune zone del territorio colpite dalla tempesta a macchia di leopardo".

Per quanto riguarda la soia, la raccolta comincerà a inizio ottobre e c'è attesa per capire il bilancio in termini quantitativi, sia alla luce della siccità, sia della presenza della cimice asiatica che in alcune zone è stata molto aggressiva. "Chi ha irrigato potrà contare su buoni raccolti, mentre chi non lo ha fatto dovrà aspettare per vedere quanto il cereale ha resistito alle alte temperature - osserva Sussi -. E bisogna mettere in conto anche le perdite dovute a grandine. In estate le quotazioni si sono chiuse a cifre molto alte, che hanno toccato i 70 euro al quintale, anche sulla spinta della grande richiesta da parte della Cina che ha ripreso ad acquistare soia a livello internazionale. La vera cartina di tornasole sarà però da ottobre a gennaio, quando ripartiranno le quotazioni e gli agricoltori avranno necessità di vendere la soia. È allora che i prezzi dovranno essere allettanti".

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