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Mandzukic: "La maledizione del numero 9 del Milan? Non mi preoccupa. Il mio ruolo? Gioco ovunque"

Chiara Gullone
·4 minuto per la lettura

Un nuovo acquisto per il Milan, Mario Mandzukic, che ha firmato proprio nei giorni scorsi per la società rossonera. Il contratto è di sei mesi e scadrà il 30 giugno 2021, con opzione di rinnovo per la stagione successiva 2021-2022 in caso di qualificazione in Champions League. Oggi, alle ore 14:00, il giocatore croato si è presentato ufficialmente come attaccante del Milan e ha parlato in conferenza stampa al Milanello Sports Center.

Sull’obiettivo Champions

“Champions o scudetto? Mi conosco e so bene le mie ambizione. Preferisco non parlare, ma fare i fatti”.

Su quando ci sono stati i primi contatti con il Milan:

“E’ difficile dire quando sono iniziati i primi contatti, ma sono stato molto felice della chiamata di Maldini e Massara. Ero davvero felice. Posso confermare che c’è molto entusiasmo al Milan, lo si percepiva anche fuori, ma dentro è ovviamente diverso. C’è una bellissima atmosfera e una bellissima motivazione. Questo per me è fondamentale”.

Su Rebic e i suoi obiettivi:

“Sì ho parlato rapidamente con Rebic. Ci siamo sentiti per telefono, visto che lui è in isolamento (per il coronavirus, ndr). Siamo contenti di ritrovarci nel Milan. Obiettivi? I soliti, cioè quello ovviamente di dare il massimo per la squadra”.

Sulla maglia numero 9

“Non ho problemi con i numeri e non mi preoccupano. Ho indossato spesso il 17, ma non era libero, e dunque ho scelto il 9. Nessun problema. Non mi interessa quello che c’è dietro, ma quello che c’è avanti”.

Sull’addio alla Juventus:

“Non ho nessun spirito di rivalsa nei confronti della Juventus. Ho pensato solo al Milan”.

Sulla Juventus come avversario:

“Non accadrà nulla. Sul campo si è rivali, mentre fuori dal campo siamo tutti amici. Sicuramente spero che i tifosi del Milan possano tornare allo stadio il prima possibile. Ho un splendido rapporto con i tifosi della Juventus e li rispetterò per sempre. Ora però combatterò per il Milan, la mia squadra e i per miei tifosi. Sarri? Preferisco non parlare del passato e di concentrarmi sul futuro”.

FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-LAZIO | MARCO BERTORELLO/Getty Images
FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-LAZIO | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Sulla sua percentuale di forma

“Difficile parlare di percentuale, perchè non ci ho mai pensato. Ho lavorato duramente negli ultimi tempi. Sto bene. Quindi il mio fisico può affrontare qualsiasi sforzo, e posso fare altri 4 anni ad alto livello. Non preoccupatevi, sono in forma”.

Sulla sua ambizione e su Pioli:

“Si è vero sono molto ambizioso. Lo sono sempre stato. Sono contento di essere qua, ma il percorso è ancora lungo. Se continueremo così, riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo. Pioli? Ci ho parlato, mi sono trovato molto bene con lui, è una persona positiva. La mia posizione? Me l’ha chiesto anche lui. Sono pronto a ricoprire qualsiasi ruolo per il bene della squadra”.

Sulla Serie A di oggi:

“Non mi preoccupo molto degli altri club. Mi preoccupo del Milan e di me stesso. Voglio dare sempre il meglio per la mia squadra”.

Sullo scudetto:

“Tutti conoscono la storia del Milan e i tanti successi che ha avuto. Vincere lo scudetto sarebbe importante, ma preferisco parlarne poco e pensare di più al campo”.

Sulle parole di Ibrahimovic:

“Mettere paura agli avversari? Penso che abbia detto molto bene. Io e Zlatan abbiamo tanta esperienza e sappiamo come vanno le cose nel calcio. E’ importante incutere questo senso di timore agli avversari e dare fiducia ai propri compagni. Io sono pronto”.

Sulle sue condizioni fisiche:

“Mi sono allenato duramente negli ultimi mesi. Se non mi fossi sentito pronto non avrei accettato di venire in un grande club come il Milan. Ovviamente avrò bisogno di qualche giorno per conoscere i compagni di squadra, ma io sono pronto a dare il mio contributo quando il mister mi chiamerà in causa”.

Sul suo ruolo in squadra:

“E’ una squadra giovane, ma ho visto la squadra nelle ultime partite: sono tutti molto combattivi e hanno un grande spirito di squadra. Io giocherò a fianco di questi giovani e sono un professionista, dunque cercherò di dare del mio meglio. Se i giovani vorranno seguirmi, sarò felice”.

Sulla nuova sfida:

“Sono molto contento di essere al Milan. Mi stavo preparando negli ultimi tempi proprio per questa opportunità. Ho visto una bellissima atmosfera, con il gruppo e con il mister. Il Milan ha fatto un ottimo lavoro, essendo primo in classifica. Dobbiamo continuare così”.

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