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In manette i due giovani che hanno picchiato a sangue il 17enne a Colleferro

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In manette i due giovani che hanno picchiato a sangue il 17enne a Colleferro
In manette i due giovani che hanno picchiato a sangue il 17enne a Colleferro

Sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato, i due ragazzi, lottatori di MMA, ritenuti responsabili della brutale aggressione ad un diciassettenne avvenuta nel pomeriggio di ieri, sabato 17 aprile, in Corso Turati, all’angolo di piazza della Repubblica a Colleferro, la stessa cittadina in provincia di Roma dove l’estate scorsa fu violentemente pestato e ucciso Willy Monteiro Duarte.

In manette gli aggressori di Colleferro

Secondo le prime informazioni, i ragazzi, trasferiti al carcere di Rieti, sarebbero due amici, un diciottenne e un diciannovenne del posto, sui quali adesso grava l’accusa di lesioni gravissime.

In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero colpito il ragazzo a calci e pugni e sarebbero poi scappati dopo che il giovane, sbattendo la testa contro un’auto in sosta, ha perso i sensi per alcuni minuti. Grazie ai racconti dei testimoni, i poliziotti hanno prontamente individuato e raggiunto gli aggressori presso le loro abitazioni, nelle quali, durante la perquisizione, sono stati ritrovati gli abiti indossati durante il pestaggio, uno dei due ragazzi stava addirittura ancora cercando di rimuovere il sangue, lavando la maglietta.

La vittima

ll 17enne, vittima della violenza, ricoverato in ospedale al San Giovanni Addolorata di Roma per le percosse ricevute ha commentato l’accaduto: “Penso che ad aggredirmi erano più di due. In passato ho difeso un amico da una presa in giro.” Il pestaggio, dunque, sembrerebbe essere stato una sorta di “vendetta” strettamente legata a quello specifico episodio.

La risposta delle autorità

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che stamattina, insieme al sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, si è recato all’Azienda Ospedaliera romana per sincerarsi delle condizioni di salute del ragazzo:

Lorenzo è costantemente seguito dall’equipe medica di neurochirurgia e chirurgia maxillofacciale dell’azienda ospedaliera San Giovanni. È fuori pericolo di vita e la prognosi rimane riservata.
Siamo vicini alla famiglia, alla mamma, che è in stretto contatto con il figlio e alle comunità di Colleferro e Segni. Basta violenze!”.