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Mangia crocchetta di pesce bollente, morto 51enne

Era sopravvissuto a un grave ictus che aveva limitato le sue capacità di esprimersi e di camminare. A distanza di sette anni è stato ucciso da una crocchetta di pesce così calda da avergli bruciato la gola fino a farlo smettere di respirare.

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Questo il risultato dell'indagine che era stata aperta il 4 aprile 2019 quando il 51enne wedding planner di Bolton, Darren Hickey, è morto per asfissia. Il caso aveva sollevato accuse verso l'Ospedale di Chorley, nel Lancashire, in cui quel pomeriggio Hickey si diresse per il forte dolore alla gola. La Corte ha sentenziato che il danno era così in profondità da non poter essere visto senza una visita specialistica.

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Come ha chiarito all'Indipendent Patrick Waugh, un patologo che ha eseguito un esame post mortem, le cause che hanno ucciso Hickey sono le stesse che colpiscono le persone che hanno risperato fumo negli incendi domestici. È raro che una pietanza bollente possa bruciare le vie respiratorie come è invece accaduto in questo caso.

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Dopo che i medici gli hanno dato il paracetamolo per alleviare il dolore e il gonfiore, Hickey era tornato a casa e nel giro di 12 ore è peggiorato. "Gli ho sbattuto la schiena, ma poi è scivolato in avanti sul pavimento", ha raccontato il suo compagno Neil Parkinson, che l'ha visto soffocare in camera da letto prima dell'arrivo dei soccorsi.