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Manifattura lombarda positiva, Mattinzoli: non abbassare guardia

Red-Asa

Milano, 12 nov. (askanews) - La produzione manifatturiera lombarda cresce del +1,1% e del +0,9% quella artigiana (dato congiunturale). Anche il dato tendenziale è positivo per entrambi i comparti: +0,8% l'industria e +1,9% l'artigianato. Il dato medio dei primi tre trimestri dell'anno rimane quindi positivo (+0,3% l'industria e +0,6% l'artigianato), ma l'intensità delle variazioni è decisamente inferiore alle medie annue dello scorso anno (+3,0% l'industria e +1,9% l'artigianato). Torna a crescere la domanda estera per le imprese industriali (+1,4% congiunturale). Peggiorano le aspettative, tutte con saldi negativi.

Sono questi in sintesi i dati congiunturali del terzo trimestre industriale in Regione Lombardia presentati a Unioncamere Lombardia nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato l'assessore allo Sviluppo Economico di Regione Alessandro Mattinzoli, Giandomenico Auricchio presidente di Unioncamere Lombardia, Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e Mario Bettini, presidente di Casartigiani Lombardia.

"I dati del terzo trimestre vanno sempre presi con molta attenzione rispetto agli altri dei trimestri precedenti", ha spiegato Mattinzoli. "L'industria e l'artigianato - ha detto ancora l'assessore secondo una nota della Regione - escono dalla stagione estiva dove le produzioni calano e dove gli aggiustamenti sulle scorte possono incidere. A fronte di questo non si può, però, abbassare la guardia se si vogliono creare delle dinamiche che abbiano una forte identità nello sviluppo e sui temi economici. Non voglio essere prudente in maniera non attiva, ritengo però che serva rimanere attenti in quanto ci sono alcuni indicatori che ci dicono la stagnazione economica non può essere considerata finita qui in Lombardia".

Mattinzoli ha anche sottolineato come tutte le categorie economiche del mondo industriale stiano apprezzando il lavoro della Regione. "Fa piacere sentire questi apprezzamenti - ha detto - questo è ovvio". "Chi però ha forte responsabilità istituzionali, deve pensare che quello che è fatto è sicuramente positivo, ma bisogna immediatamente guardare a quello che si deve fare per il futuro. E questo è veramente il modo responsabile di guidare Regione Lombardia".