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Manovra 2022, da riforma Irpef a taglio bollette: emendamento governo

·5 minuto per la lettura

Riforma dell'Irpef, taglio delle bollette, decontribuzione per i redditi più bassi, sostegno alle città in difficoltà, patent box, fondo indennizzo risparmiatori, bonus tv e decoder. Sono alcuni dei temi contenuti nell'emendamento alla legge di Bilancio, che il governo ha depositato in commissione Bilancio del Senato all'apertura dei lavori di questa mattina.

Arriva l'ulteriore taglio dei costi delle bollette di luce e gas. Il governo ha presentato un emendamento alle legge di bilancio che raddoppia le risorse destinate a calmierare i prezzi dell'energia (ai 2 miliardi previsti si aggiungono altri 1,8 miliardi), che arrivano a 3,8 miliardi di euro. Le famiglie, inoltre, potranno pagare le bollette che arriveranno nel primo trimestre del prossimo anno in 10 rate. Arrivano quindi 1,8 miliardi di euro per ''il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi del settore elettrico e del gas naturale e rafforzamento del bonus sociale e del gas'', la norma ha l'obiettivo di ''contenere per il primo trimestre 2022 gli effetti su famiglie e imprese derivanti dagli aumenti dei prezzi del gas che hanno raggiunto livelli senza precedenti e determinato consistenti incrementi dei prezzi dell'energia elettrica'', si legge nella relazione tecnica.

Quattro aliquote (23%, 25%, 35%, 43%) e nuovo metodo di calcolo delle detrazioni, con il bonus 100 euro che resta per i redditi fino a 15.000 euro (primo scaglione Irpef). La riforma dell'imposta sulle persone fisiche viene scritta dal governo nell'emendamento alla legge di bilancio. Il bonus di 1.200 euro l'anno può essere riconosciuto anche per i redditi tra 15.000 euro e 28.000 3euro (secondo scaglione) ma a determinate condizioni. In termini di indebitamento netto l'intervento complessivo comporta una maggiore spesa di 6,4 miliardi di euro. La nuova irpef dovrà essere utilizzata per le addizionali che comuni e regioni applicheranno il prossimo anno, quindi avranno tre mesi di tempo in più rispetto al normale termine per fissare le aliquote (31 marzo 2022 invece della 31 dicembre 2021). La modifica, si legge nella relazione tecnica, ''è necessaria al fine di consentire di adeguare le legislazioni'' degli enti locali e territoriali, alle modifiche in materia di irpef previste con la legge di bilancio 2022.

''In via eccezionale'' per i periodi di paga dal primo gennaio al 31 dicembre 2022, i lavoratori dipendenti con redditi bassi (fino a 2.692 euro lordi al mese) potranno beneficiare di uno 'sconto' dei contributi previdenziali di 0,8 punti percentuali. La misura è contenuta nell'emendamento del governo. Le norma viene introdotta in seguito all'approvazione del decreto legge che stanzia ulteriori 3,2 miliardi per il prossimo anno, utilizzati per il taglio delle bollette e per interventi di decontribuzione in favore delle fasce di reddito più basse (fino a 35.000 euro l'anno).

Addio Irap per 1,2 milioni attività, per un costo di 1,1 miliardi di euro. Nella relazione tecnica si ricorda poi che, grazie all'introduzione dei regime dei minimi, ''sono comunque esclusi dall'Irap le imprese individuali e lavoratori autonomi che si avvalgono del regime forfetario o del regime di vantaggio''. Di conseguenza i soggetti non più tenuti al pagamento dell'imposta sono 835.000 su una platea di 2.028.888, pari al 41,2% della totale. Quindi a poter beneficiare dell'esclusione dell'irap sarà il 58,8% pari a 1,2 milioni di attività (1.193.000). Dalle tabelle si evince, inoltre che la spesa per l'operazione ammonta a circa 1,1 miliardi di euro (1.075 mln)

In arrivo 68 milioni per il finanziamento del bonus tv e decoder. Il contributo andrà a finanziare ''l'acquisto di apparecchi tv idonei agli standard trasmissivi vigenti e di decoder'', si legge. Consegna a casa di tv e decoder per gli over 70 che hanno diritto al bonus per l'acquisto di ''apparecchi idonei agli standard trasmissivi vicendi", la misura contenuta nell'emendamento. La norma prevede una ''procedura agevolata'' per le persone che abbiano più di 70 anni e godano di un trattamento pensionistico non superiore a 20.000 euro l'anno. La misura, si legge nella relazione tecnica, rientra nelle attività ''finalizzate ad agevolare l'nclusione degli utenti in divario digitale, attraverso offerte volte a garantire l'accesso universale ai servizi e gestire le istanze amministrative presentate dai cittadini''.

Cento milioni per il personale ata, 60 milioni per la valorizzazione del personale docente e 20 milioni per le scuole dell'infanzia paritarie, per un totale di 180 milioni. Sono le risorse che il governo stanzia per la scuola, contenute nell'emendamento.

150 i milioni in arrivo per il sostegno alle attività economiche del turismo (compresi i bus) e dello spettacolo. La norma destina le risorse agli ''operatori economici gravemente colpiti dell'emergenza epidemiologica covid''. E arrivano 150 milioni di euro, destinati ai comuni sede di città metropolitane che presentano un disavanzo procapite superiore a 700 euro risultate dai rendiconti del 2020. Il riparto è previsto entro il 31 marzo 2022.

Proroga del contingente di 753 militari dell'operazione 'strade sicure', fino al 31 marzo 2022, messo in campo in seguito alle ''incrementate esigenze di contenimento del covid''. La norma eroga inoltre le risorse per il lavoro straordinario in misura pari a 47 ore mensili. Per le regioni colpite dagli incendi boschivi la scorsa estate arriva un budget di 40 milioni di euro, che dovrà essere distribuito, in particolare, tra Calabria, Molise, Sardegna e Sicilia.

Più tempo per la commissione tecnica del fondo indennizzo risparmiatori, per ''il completamento delle attività e l'ultimazione degli indennizzi''. L'attività potrà essere svolta fino al 31 luglio 2022 e viene autorizzata una spesa di 35.000 euro. In arrivo quindi 50 milioni di euro per il commissario straordinario Covid, necessari ''all'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica covid''. Le risorse sono destinate in particolare per ''gli oneri dei servizi logistici'' necessari per affrontare l'epidemia.

Dovrebbe arrivare in manovra un emendamento del governo contro le delocalizzazioni, misure da tempo attese ma rimaste congelate in un decreto che non è mai approdato in Consiglio dei ministri. Secondo fonti di governo, Palazzo Chigi avrebbe comunicato in queste ore ai ministri competenti - il responsabile del Mise Giancarlo Giorgetti e il ministro del Lavoro Andrea Orlando - l'invio delle norme, probabilmente già nelle prossime ore, in commissione Bilancio del Senato, dove si lavora incessantemente all'esame della manovra.

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