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Manovra 2022 spacca sindacati: Cgil e Uil in sciopero, Cisl si sfila

·3 minuto per la lettura

La manovra Draghi spacca i sindacati: Cgil e Uil proclamano infatti lo sciopero generale di 8 ore per il 16 dicembre prossimo contro una legge di bilancio avara sul fronte di una riforma fiscale attesa da anni, ma anche su quello delle pensioni e del lavoro. Una decisione molto minacciata in queste settimane ma che alla fine è arrivata ieri un po' a sorpresa e che di fatto azzera quell'unità sindacale che Cgil, Cisl e Uil avevano deciso di ricominciare a percorrere 7 anni fa dopo aver archiviato, non senza qualche difficoltà, l'ultimo sciopero generale Cgil-Uil del 12 dicembre 2014 firmato Camusso-Barbagallo contro il Jobs Act di Matteo Renzi.

La manovra d'altra parte, spiegavano ieri in coro i parlamentini di Cgil e Uil, "è considerata insoddisfacente". E "pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del Premier Draghi e del suo esecutivo" scelgono lo scontro, la prova muscolare. E' lunga infatti, per Cgil e Uil, la lista dei capitoli a cui il governo non ha risposto: "Fisco, pensioni, scuola, politiche industriali e contrasto alle delocalizzazioni, contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile".

Dalla confederazione di via Po, intanto, arriva la convocazione per oggi della segreteria. In mattinata dunque Sbarra risponderà a Landini e Bombardieri, che invece parleranno alle 17,30 in una presumibile affollata conferenza stampa. Ma già nella serata di ieri ecco arrivare la nota del leader Cisl: "La Cisl considera sbagliato ricorrere allo sciopero generale e radicalizzare il conflitto in un momento tanto delicato per il Paese, ancora impegnato ad affrontare una pandemia che non molla la presa e teso a consolidare i segnali positivi di una ripresa economica e produttiva che necessita di uno sforzo comune per essere resa strutturale", spiega Sbarra.

"Tanto più considerati i rilevanti passi avanti fatti nell'ultimo mese sui contenuti della legge di bilancio. Risultati che valutiamo in modo positivo e che garantiscono avanzamenti su riduzione delle tasse ai lavoratori e pensionati, risorse per gli ammortizzatori sociali e contratti di espansione, maggiori stanziamenti per la sanità, importanti risorse per non autosufficienza, pubblico impiego, assegno unico per i figli, uniti all'impegno forte assunto dal Governo di aprire al più presto un confronto con il sindacato sulle rigidità della Legge Fornero e di accelerare la riforma fiscale", elenca.

"Per arrivare a traguardi concreti e duraturi non serve incendiare lo scontro in modo generalizzato: rischiamo di spezzare i rapporti sociali e industriali trasformando i luoghi di lavoro in campi di battaglia. Quello che serve oggi è l’esatto opposto: coesione, responsabilità e partecipazione sociale”, spiega ribadendo come la manovra di oggi "è molto diversa e migliore di quella di un mese fa: merito di una mobilitazione sindacale intransigente, responsabile e costruttiva, che ha puntato a riallacciare i fili dell’interlocuzione senza conflitti sterili". "I risultati - prosegue Sbarra- sono arrivati sulla via del dialogo e del confronto e su questa via la Cisl intende proseguire, in una fase decisiva per il futuro del nostro Paese, rinsaldando il dialogo sociale per ottenere nuovi avanzamenti e continuando ad esercitare pressione sul Parlamento per migliorare ulteriormente la manovra e la politica di sviluppo su lavoro e pensioni, politiche industriali e scuola, sostegno al reddito e caro-bollette, per assicurare nuove e maggiori opportunità ai nostri giovani".

Intanto, ad appoggiare la protesta di Cgil e Uil contro la legge di bilancio anche una manifestazione nazionale a Roma sempre per il 16 dicembre e altre manifestazioni-satellite che si svolgeranno in contemporanea da importanti città del Paese.

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