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Manovra, Abi: nonostante congiuntura debole banche solide

Cos

Roma, 11 nov. (askanews) - "Nonostante l'indebolimento congiunturale, il settore bancario si conferma solido. Ad agosto 2019, le sofferenze nette erano pari a 32,5 miliardi di euro, in calo del 20% rispetto a un anno prima e del 64% rispetto al picco registrato a fine 2015. Il tasso di deterioramento del credito si colloca sui valori minimi storici e si mostra resistente al basso tono congiunturale (1,4% nel secondo trimestre del 2019)". E' quanto afferma il Direttore Generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla manovra.

"Il grado di patrimonializzazione si colloca al 13,5% in termini aggregati, su livelli ampiamente superiori ai minimi regolamentari. Gli impieghi al settore privato continuano a crescere, anche se a tassi contenuti. Questa dinamica continua, però, ad essere caratterizzata da una netta divaricazione tra l'andamento del credito alle imprese, che registra una contrazione che riflette una domanda ancora modesta e quello alle famiglie, che invece cresce a tassi stabilmente superiori al 2%", conclude Sabatini.