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Manovra, Anastasi (M5S): serve sistema più fluido per i pir

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Roma, 22 nov. (askanews) - È stato un errore cambiare le norme dei Pir come ha fatto il governo M5s-Lega? "Sono state un test, l'obiettivo era comunque quello di favorire le pmi, soprattutto quelle innovative". Lo sostiene il senatore del M5s Cristiano Anastasi primo firmatario di una serie di emendamenti alla Legge di Bilancio per rilanciare i Piani individuali di risparmio che da inizio anno hanno segnato una raccolta negativa per oltre 700 milioni di euro, in un'intervista a Financialounge.com, portale del risparmio gestito.

"A questo rispondevano i due vincoli di destinazione degli investimenti nei Pir - ricorda ancora Anastasi - il 3,5% in società quotate sull'Aim, ovvero il mercato di Borsa italiana dedicato alle pmi, e il 3,5% in venture capital, per sostenere startup innovative ad alto potenziale di sviluppo. Abbiamo però riscontrato che questo combinato disposto non ha convinto gli investitori. Per questo, sia alla Camera nell'ambito del decreto fiscale, sia al Senato nell'ambito della manovra, stiamo discutendo di un sistema più fluido, fissando in un semplice 5% la quota di investimenti in Pir da destinare in società di media e piccola capitalizzazione".

"L'emendamento proposto va in questa direzione - prosegue Anastasi - Credo meno nella leva fiscale che è già molto agevolata, anche se è una ipotesi che piace ad alcuni. Semmai bisognerebbe riflettere sui costi di intermediazione che appaiono alti rispetto ai rendimenti attesi ed al relativo profilo di rischio. Oggi in Italia abbiamo un sistema di finanziamenti alle imprese che è ancora troppo 'bancocentrico' e dobbiamo puntare assolutamente a diversificare le fonti di finanziamento. I Pir sono un'ottima opportunità, vanno solo tarati meglio".