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Manovra, commercialisti: misure spesso giuste ma poco consistenti

Glv
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Roma, 21 nov. (askanews) - Le misure contenute nella manovra economica sono "spesso giuste ma poco consistenti". Lo ha detto il consigliere nazionale dei commercialisti Maurizio Postal in un'audizione sulla legge di bilancio nelle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. "È corretta - ha sottolineato - la separazione tra misure di aiuto immediato, affidate ad appositi decreti, e misure di transizione e ripartenza con un'ottica di breve ma non brevissimo periodo, affidate alla legge di bilancio. Misure formalmente presenti nel disegno di legge di bilancio, ma senza che tale forma sia accompagnata dalla necessaria consistenza sostanziale". Postal ha fatto riferimento soprattutto alle misure di sostegno al settore dell'edilizia, alla liquidità delle imprese attraverso il sistema creditizio, alla adeguata patrimonializzazione delle imprese, agli investimenti privati delle imprese e ai processi di aggregazione tra imprese. I commercialisti criticano la mancanza nella manovra della proroga delle detrazioni edilizie in scadenza al 31 dicembre 2021: il superbonus, l'ecobonus e il sismabonus per interventi su parti comuni di edifici condominiali. L'invito della categoria "è di disporre una proroga almeno fino al 31 dicembre 2024". Per la capitalizzazione delle imprese i commercialisti propongono "l'introduzione di un apposito superbonus" e giudicano "l'incentivo introdotto con l'articolo 26 del decreto rilancio e gli ulteriori ritocchi, che vengono a esso apportati con l'articolo 42 della legge di bilancio, poco incisivi ed estremamente complicati e pieni di eccezioni e di eccezioni alle eccezioni". "L'articolo 185 - ha aggiunto Postal - rilancia giustamente il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi. Abbiamo altresì apprezzato che il governo abbia da subito previsto che l'incentivo si applichi alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni". È però necessario "valutare anche in relazione a questa misura il potenziamento significativo dell'intensità dell'aiuto rispetto alle misure già riconosciute in passato. Non siamo in condizioni di 'business as usual' e non è possibile pensare di introdurre agevolazioni as usual".