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Manovra, Conte: "Dopo l'ok, al lavoro per riforma investimenti"

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"Consentiteci di completare l’ultimo miglio della manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo al progetto di un futuro migliore per il paese e a progettare le riforme strutturali necessarie. Una Magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti". Lo dice il premier Giuseppe Conte, intervenendo al Rome investment forum 2019. Il presidente del Consiglio indica "tre direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato", "semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici". 

Conte sottolinea come "gli investimenti in Italia sono, nel loro complesso, ancora ben al di sotto dei livelli precedenti la crisi finanziaria del 2008. Nonostante il positivo andamento del nostro export, la domanda aggregata rimane debole e la crescita della produttività ancora fiacca. L’Italia è tornata a crescere, ma stenta a stare al passo dei partner europei e presenta persistenti sacche di disoccupazione, soprattutto tra i più giovani e al Sud". 

"In questo contesto - rimarca il presidente del Consiglio - una ripresa degli investimenti pubblici e privati e un ambiente favorevole all’attività di impresa sono essenziali per recuperare il terreno perduto e avviare un processo virtuoso: gli investimenti sono domanda di beni e di lavoro nell’immediato, ma sono anche il volano dell’innovazione e i 'mattoni' con i quali determiniamo la nostra crescita potenziale nel futuro. Il danno prodotto da una bassa attività di investimento è dunque duplice: deprime la domanda oggi e riduce la crescita potenziale domani". 

Anche la modifica delle regole della concorrenza "è un Tema attuale", si tratta di "regole elaborate in un contesto socio economico diverso" rispetto a quello attuale. "Oggi abbiamo la globalizzazione. E importante dunque modificarle" o "quelle regole rischiano di porre un freno ai nostri campioni europei". "Per favorire gli investimenti privati - ricorda inoltre - la manovra conferma il super e l’iper ammortamento previsti nel piano Industria 4.0, reintroduce l’Aiuto alla Crescita Economica per favorire la patrimonializzazione delle imprese, sostiene gli investimenti in beni strumentali delle Piccole e Medie Imprese con la "Nuova Sabatini’. Sono d’accordo con Abete e Gentiloni quando si precisa che dobbiamo fare di tutto per riporre la massima attenzione per i grandi campioni dell’eccellenza italiana, ma soprattutto per le piccole e medie imprese". 

Conte ammette poi di "guardare con fiducia alla oggettiva consonanza tra il programma di questo governo e il programma della commissione europea guidata da Ursula Von Der Leyen. Ci fa ben sperare". "Serve strategia politica articolata non c’è una sola misura che possa compensare i ritardi accumulati" in materia di investimenti, dice Conte, sottolineando che si tratta di "sfide ineludibili sul piano nazionale ed europeo: senza uno sforzo dell’Ue nessuno stato può dare una risposta credibili".