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Manovra, Fir-Cisl: serve confronto con sindacato sulla ricerca

Fgl

Roma, 6 nov. (askanews) - "Le dichiarazioni del Governo sull'importanza di un efficiente sistema Ricerca a servizio della crescita sociale e culturale del Paese avevano indotto molte aspettative. Nei fatti il testo del DDL Bilancio limita l'autonomia degli Enti di Ricerca in termini di valorizzazione del personale, di reclutamento e costituisce un ulteriore ostacolo al processo di stabilizzazione del personale precario il cui obiettivo è tutt'altro che raggiunto". Lo afferma la Fir-Cisl in una nota.

"Inoltre - prosegue il sindacato - l'istituzione e la composizione della Agenzia Nazionale della Ricerca (ANR) scontano i limiti propri di un dispositivo definito in assenza di confronto con le Parti Sociali e la Comunità Scientifica, con il rischio di trasformare un'opportunità in un ulteriore strumento burocratico. E' fondamentale rivedere questa impostazione nell'ambito dell'iter di approvazione della Legge di Bilancio".

"È quindi necessario che il Governo ed il MIUR in particolare avviino con il Sindacato un confronto specifico sul tema della Ricerca" prosegue la Fir Cisl sottolineando che "una riflessione a parte merita la situazione delle risorse. Infatti al di là della spesa prevista a disposizione dell'ANR (25 mln per l'anno 2020, 200 mln per il 2021 e 300 mln per il 2022) non sembra che ci sia l'inversione di tendenza tanto attesa e tanto necessaria per garantire il funzionamento e la competitività degli Enti".

"Per quanto ci riguarda - conclude - la Legge di Bilancio deve e può costituire l'occasione per declinare le generiche affermazioni di principio sull'importanza della ricerca in fatti concreti ed in questa direzione continueremo a muovere la nostra iniziativa".