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Manovra,Gualtieri: da lotta evasione stimiamo oltre i 3 mld attesi

Cos

Roma, 24 dic. (askanews) - "Oltre a disattivare completamente l'aumento dell'Iva, che è il compito principale che ci era stato affidato, riduciamo le tasse sul lavoro aumentando gli stipendi netti in busta paga, rilanciamo gli investimenti con un focus speciale su ambiente e occupazione, sosteniamo il welfare a partire da sanità e famiglia con gli asili nido". Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, riassume così i contenuti della manovra di bilancio approvata in via definitiva nella notte.

Il ministro, in un'intervista su 'La Repubblica', respinge la tesi secondo cui, rispetto alle promesse iniziali, sul fronte della lotta all'evasione ci sia stata una frenata e anzi aggiunge di ritenere che il gettito sarà maggiore di quanto previsto in manovra: "Abbiamo varato misure molto incisive di contrasto all'evasione fiscale, che vanno dagli abusi nella somministrazione di manodopera, alle indebite compensazioni, dalle frodi su carburanti all'incrocio dei dati nel rispetto della privacy fino agli incentivi per ridurre l'uso del contante. Il sistema di interscambio gestito da Sogei ha ricevuto ben due miliardi di fatture elettroniche, è un dato che abbiamo rilevato proprio oggi. Quando è arrivata questa innovazione tanti paventavano il disastro, invece si sta rivelando uno strumento di efficienza capace di ridurre al minimo gli spazi di evasione. Dalle nuove misure, che hanno questa stessa natura strutturale, ci aspettiamo anche più dei tre miliardi previsti nella legge di Bilancio". Su quanti miliardi in più di gettito potrebbero arrivare Gualtieri non si sbilancia: "preferiamo essere prudenti nelle stime ed essere magari smentiti in positivo dai fatti, che non il contrario. Per questo non do cifre".

Ma come si fa, oltre che con la politica fiscale, a cercare di aumentare la crescita e l'occupazione? "Il nostro principale problema - risponde il ministro - è la produttività stagnante da ormai molti anni. Per farla tornare a crescere occorrono investimenti in infrastrutture ma anche e sempre più in capitale umano, innovazione, una pubblica amministrazione efficiente. Servono anche politiche attive del lavoro e su questo fronte il Reddito di cittadinanza - che sta funzionando bene come strumento di contrasto alla povertà, ampliando e migliorando quello che era il Rei, e sta dando risultati anche sul fronte dei consumi - lascia ancora a desiderare. È là che dobbiamo muoverci, con un obiettivo che definisco Quota 60" perché "storicamente in Italia, anche quando il tasso di disoccupazione è andato sotto il 10%, il tasso di occupazione è rimasto basso, specie per il basso tasso di occupazione femminile. Oggi siamo al 59,2% e vogliamo arrivare nel 2020 oltre quota 60% e poi raggiungere la media europea".